Il Tirreno

Versilia

E adesso Viareggio rischia di avere due squadre di calcio

di Roy Lepore

La nuova società cerca i 100mila euro per l’Eccellenza Ma Filippelli non demorde: «Ripartirò dalla 3ª Categoria»

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Mentre il Comune ha costituito la nuova società Viareggio 2014 che partirà dall'Eccellenza e che entro martedì alle 12 dovrà versare 100mila euro come penale alla Federazione e poi reperire altri soldi per allestire la squadra e provvedere alle spese gestionali, il presidente dell'Esperia Viareggio, Domenico Filippelli ha dichiarato attraverso Facebook di voler iscrivere la squadra in Terza categoria. Si ripete dunque quello che è avvenuto a Lucca l’anno scorso, quando si iscrissero due squadre.

In una lunga lettera dove spiega la sua verità su quello che è avvenuto a partire dall'11 giugno - ovvero da quando ha acquistato la società da Stefano Dinelli - Filippelli sostiene di essere parte lesa della vicenda e di avere presentato denuncia-querela insieme alla Banca Popolare di Vicenza per la fidejussione risultata falsa in base alla quale l’Esperia non si è potuta iscrivere alla Lega Pro. «Sarebbe intenzione della società chiedere la serie D e lo abbiamo fatto presente anche all'assessore allo sport Andrea Strambi - dice Filippelli - ho appreso dalla stampa e da un videomessaggio del sindaco, Leonardo Betti, la costituzione di una nuova società e di aiuti chiesti dal Sindaco alla città».

Filippelli non ha però evidentemente capito che la Figc gli consentirà solo di partire dalla Terza catehgoria. «L'Esperia Viareggio non è fallita, è bene che sia chiaro - precisa lui - non siamo scomparsi dal panorama calcistico: ci hanno negato l'iscrizione alla Lega Pro. Siamo una società con debiti e crediti, con una matricola, una storia e non saremmo noi quelli che faranno finire la storia di questa gloriosa società a costo di ripartire dalla Terza categoria e vincere dieci campionati di fila. Appena arrivati abbiamo fatto un aumento di capitale di 154mila euro, e provveduto ad altri lavori per essere in regola. Il sottoscritto ha comprato la società personalmente accollandosi debiti e crediti e che la società ha chiuso l'ultimo bilancio in pareggio, grazie alla ricapitalizzazione dei soci Dinelli Costruzioni e Gdm. È vero anche che c'è un terreno alle Bocchette, il cui valore si aggira intorno ai 900mila euro, ma la società ha un debito solo di Iva rateizzata di oltre 1.100.000 euro, così come per la patrimonializzazione di giocatori di proprietà e del settore giovanile. Questo per dire che non ci sono soldi da prendere e scappare. Chiedo agli sportivi se sia giusto provare a fare qualcosa per iscrivere la squadra al campionato più alto. Riconosco i mie errori scusandomi: uno di questi è quello di non essersi mai presentato ufficialmente».

Intanto il Comune va avanti per reperire nuovi soci. Ci sono adesioni, ma ne occorrono ancora. Fra chi ha già dato la propria disponibilità c’è Marcello Lippi, Oreste Cinquini, Gori Piante, Alessandro Meciani, il club Angelo Francesconi, Giacomo Pezzini, Massimo Rebecchi, il bar Orsi, il Vagero Viaggi, la famiglia Becagli dell’hotel Bella Riviera. Ognuno può dare il proprio contributo in qualsiasi forma.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino