Italia
Le speranze del Viareggio in un ricorso d’urgenza
Filippelli a Roma prepara i documenti e un’altra fidejussione da 600mila euro Il 1º agosto nuovo consiglio federale per decidere eventuali ripescaggi
VIAREGGIO. Ripescaggio, Viareggio in corsa contro il tempo. Il presidente Domenico Filippelli ieri era a Roma per preparare insieme ai suoi legali il ricorso da inoltrare entro domani all’Alta Corte Federale dopo l'esclusione della società bianconera dalla Lega Pro decretata dalla Federazione. Un danno economico e di immagine enorme anche per la città di Viareggio. Per questo Filippelli intende far valere le proprie ragioni. «Per dimostrare le mie intenzioni di voler prendere parte al campionato di Lega Pro – dice – allego un'altra fidejussione di 600mila euro insieme al ricorso. La speranza è che la documentazione fornita possa dare un esito positivo al ricorso, che verrà esaminato con urgenza, visto che per il 1° agosto è convocato un nuovo Consiglio Federale per sostituire le società estromesse».
Qualora l'esito fosse negativo molti si chiedono se l’intenzione di Filippelli sia quella di proseguire a fare calcio a Viareggio anche fra i dilettanti. Attualmente la squadra è retrocessa in Terza categoria e dovrà fare domanda per ripartire dalla serie D o dall'Eccellenza, con i tesserati che sono tutti svincolati. «La volontà – spiega il patron – è di proseguire a fare calcio a Viareggio, ma in questo momento non voglio nemmeno pensare all’eventualità di ripartire dalla serie D».
In questo caso, però, società e Comune dovrebbero camminare insieme. «A questo punto – spiega Filippelli – si stanno facendo tutti vivi, ma non dimentichiamoci che Stefano Dinelli è stato lasciato solo».
Tornando sulla questione della fidejussione, che non è stata ritenuta valida dalla Covisoc, Filippelli continua a ripetere quanto già sostenuto nei giorni scorsi. «Confermo quello che le ho già detto – ribadisce – la copertura finanziaria l'ho fatta riguardo la fdejussione. La causa dei ritardi nella comunicazione alla Coivisoc è tra gli argomenti d'indagine che faranno i quattro avvocati a cui mi sono rivolto per tutelarmi».
In pratica, risulterebbe saldata solo la somma di circa 150mila euro, sborsata per il pareggio debiti-crediti. La cifra che di fatto avrebbero permesso l'acquisizione delle quote e del titolo sportivo a Filippelli.
Sorpreso e amareggiato di quanto accaduto è anche l'allenatore Agenore Maurizi, che aveva sottoscritto tre ani di contratto. «Siamo venuti via tutti dal ritiro di Montecatini e attendiamo l'esito del ricorso a casa, poi decideremo sul da farsi. Certo una cosa del genere non me la sarei mai aspettata. È stata davvero una bella mazzata».
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