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TORNEO DELLE CONTRADE

Cervia e Ponte, lo scontro in vetta finisce a reti inviolate

QUERCETA. Il secondo turno della fase a gironi del Torneo delle Contrade del Palio di Querceta è iniziato con quella che aveva tutti i presupposti per essere una delle partite più belle della...

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QUERCETA. Il secondo turno della fase a gironi del Torneo delle Contrade del Palio di Querceta è iniziato con quella che aveva tutti i presupposti per essere una delle partite più belle della competizione, dato che metteva a confronto due squadre capaci la scorsa settimana di dare spettacolo, ma che invece (dal punto di vista del gioco) non ha soddisfatto più di tanto. Cervia-Ponte, lo scontro tra le due capolista del girone A (i biancazzurri sarebbero al primo posto ma solo per differenza reti), è terminato a reti inviolate regalando al pubblico emozioni certamente non eccessive con un pareggio che però, in fondo, ha accontentato entrambe le parti: adesso le due compagini sono entrambe a 4 punti e se anche la prossima settimana vinceranno i rispettivi incontri potrebbero passare entrambe alle semifinali senza dover svolgere gli spareggi (per l'eventuale differenza punti con la terza classificata).

Tornando alla partita di lunedì, una nota di merito va data ai due portieri, Vitaloni (Cervia) e Marchetti (Ponte), protagonisti di qualche parata "miracolosa" che ha evitato la rottura degli equilibri tra le due contendenti: in particolare, in apertura di partita, essenziale è stato un salvataggio di piede del numero 1 biancazzurro su colpo di testa del solito Fusco pescato nell'area piccola da un buon cross di Balloni dalla sinistra. Per il resto, Ponte e Cervia non hanno dimostrato valori enormemente diversi in campo anche se certamente si è potuta apprezzare di più la capacità di gioco dei rossoblù a fronte di una Cervia decisamente fiacca in attacco: Alberti è stato l'unico a tentare qualcosa di apprezzabile in fase offensiva, mentre la coppia Lavorini- Fiaschi sembrava una tenue copia rispetto al "dinamico duo" visto la scorsa settimana contro il Ranocchio; quest'ultimo poi ha finito per lasciare in dieci la squadra dopo una doppia ammonizione evitabile (il primo giallo per proteste, il secondo per simulazione - anche se qualche dubbio sul contatto rimane).

Gabriele Buffoni

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