Il Tirreno

Versilia

Orlandi, la prima volta al Palasport da avversario

di Gabriele Buffoni
Orlandi, la prima volta al Palasport da avversario

L’ex bianconero: «Dopo il pareggio dell’andata, vogliamo espugnare Viareggio Ma con Alessandro Bertolucci in pista sarà ancora più dura che a Forte»

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di Gabriele Buffoni

FORTE DEI MARMI

Cgc Viareggio-Forte dei Marmi si avvicina: al match più atteso (e più acceso) del girone di ritorno del campionato di hockey di serie A1 mancano ormai circa settantadue ore. Ma se su entrambi i fronti cresce a dismisura la frenesia e l'eccitazione in vista dell'infuocata gara tra le due stelle dell'hockey versiliese (i biglietti, tanto per fare un esempio, si stanno esaurendo ad una velocità spaventosa dappertutto tanto da lasciare ben pochi dubbi sul "tutto esaurito" che si registrerà sabato al PalaBarsacchi di Viareggio) c'è anche chi come Alberto Orlandi, vuoi forse per il trovarsi materialmente "diviso" a metà fra questi due mondi (il bomber rossoblù, oltre ad essere l'ex capitano del Cgc, vive infatti a Torre del Lago), vuoi per l'esperienza sui pattini che di partite di questo genere gliel'ha fatte disputare un'infinità, trova il tempo e la tranquillità per passare la giornata di ieri (non a caso la festa del papà) con i suoi figli.

È la prima volta che torni al Barsacchi, per altro di fronte ad un pubblico che ti è rimasto in gran parte amico, indossando la maglia dell'acerrima rivale Forte dei Marmi: è un'emozione diversa che incontrare gli ex compagni a Vittoria Apuana?

«Sicuramente sarà un'emozione più intensa, questo sì. Il palazzetto di Viareggio lo considero un po' come la mia seconda casa: ci ho passato cinque anni bellissimi, tra gioie e dolori, e tutt'ora sono qui due volte la settimana per accompagnare i miei tre figli che giocano nel Centro. I sentimenti però li metterò da parte nel momento stesso in cui l'arbitro fischierà l'inizio del match: sono un giocatore del Forte e lotterò come tale».

Il primato ormai lo ha in pugno il Forte: quanto tenete a vincere il derby davvero?

«Tantissimo: in un futuro non troppo lontano è probabile che incontreremo il Cgc in semifinale o addirittura in finale per lo scudetto, e dato che l'andata l'abbiamo pareggiata imporsi a Viareggio ci darebbe una carica immensa per tutte le prossime sfide che dovremo affrontare. E con questo intendo anche la Coppa Cers che si giocherà il primo week-end di aprile: dopo la sconfitta in Coppa Italia il nostro morale ne ha bisogno. Ad ogni modo la tensione non la stiamo ancora sentendo e la stiamo preparando come ogni altra gara di campionato: non abbiamo ancora parlato di una tattica "anti-Viareggio"».

Sabato ci sarà anche Alessandro Bertolucci, grande assente nella gara di andata...

«Con Ale il Centro cambierà volto rispetto a dicembre: lo conosco bene, in tanti anni non ha mai "toppato" una partita importante come un derby e, mi duole dirlo, sarà una spina nel fianco enorme per tutti noi del Forte. Inoltre all'andata loro avevano una panchina inesistente, quindi stavolta regoleranno le forze in maniera molto diversa. Sarà dura sul serio».

Il pareggio di dicembre risultò allora forse un po' più amaro per voi rossoblù: che ne pensi?

«Tutti quelli che ho sentito hanno opinioni contrastanti su chi abbia giocato meglio l'andata: a mio avviso potevamo fare di più e io in prima persona, giocando con la febbre alta, avrei voluto giocare meglio. Vedrò di riscattarmi sabato: voglio segnare più di un gol e portare i miei compagni alla vittoria. Anche se so bene che il derby è una partita a sé e le probabilità di vincere sono tante quanto lo sono quelle di uscire sconfitti o di pareggiare: un 33.3% che rende l'esito del tutto imprevedibile».

Esulterai almeno stavolta?

«Mi conterrò come all'andata, ma ripeto: spero di andare a segno di più».

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