L’offerta di Pezzini «Aiuto il Viareggio e non voglio un euro»
L’ex ds bianconero si propone al presidente Dinelli «Ho molte idee e ho voglia di dare il mio contributo»
VIAREGGIO. Anche se adesso è un po’ fuori dal mondo del calcio, visto che è tornato a fare il ristoratore (con un gruppo di amici ha aperto il “Basilico fresco” a Torre del Lago), l’ex diesse del Viareggio Giacomo Pezzini vorrebbe dare una mano all’Esperia. «Ho letto da tempo che il presidente Stefano Dinelli vorrebbe qualcuno che lo aiutasse nella conduzione della società - dice - e che fino ad oggi i vari appelli non hanno portato i frutti sperati. Vorrei mettere al servizio della società la mia esperienza che ho maturato nel mondo del calcio ed anche nel Viareggio stesso, senza pretendere un euro. Ho accennato della cosa allo stesso presidente e ne ho parlato anche con il mio amico Massimo Rebecchi: sarei disposto, pur non tralasciando la mia attività di ristoratore che ho ripreso, a dare il mio contributo, perché sono certo che ci possono essere delle soluzioni». Che Pezzini spiega così: «Qualche idea ce l’ho - dice - per esempio si può realizzare una maglia commemorativa del Viareggio grazie allo stilista Rebecchi e metterla in vendita, ad una cifra che possa portare intanto un contributo alla società. Ma ci sono altre cose che si potrebbero realizzare. Mi piacerebbe che il presidente Dinelli mi desse fiducia, perché si merita di essere aiutato in questa avventura che sta portando avanti ormai da anni. Per me sarebbe una grossa soddisfazione poter tornare nel Viareggio, da dove sono andato via con qualche critica, però sono certo che con l’entusiasmo che ho dentro di me e la voglia di fare, ci sono i presupposti per poter trovare le soluzioni giuste, ora che siamo alla vigilia della riforma dei campionati. A Viareggio durante le mie esperienze ho portato giocatori che poi hanno fatto una carriera importante, uno di questi è Totò Di Natale. Con una società sana come quella attuale, si può fare bene, soprattutto con un allenatore come Cristiano Lucarelli, che ha dimostrato, pur alla sua prima esperienza con una squadra di Lega Pro, di avere le carte in regola per fare carriera. La mia disponibilità a collaborare con il Viareggio, quindi, io l’ho data: adesso sta a Stefano Dinelli decidere il da farsi».
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