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Il Vela costretto alla resa in casa del Labronica
VIAREGGIO. Il Vela a Livorno ci lascia lo zampino: non ce la fanno infatti i bianconeri contro un Labronica inarrestabile a compiere l'impresa che li avrebbe portati, di pari passo con i “cugini”...
VIAREGGIO. Il Vela a Livorno ci lascia lo zampino: non ce la fanno infatti i bianconeri contro un Labronica inarrestabile a compiere l'impresa che li avrebbe portati, di pari passo con i “cugini” del Versilia, a quota 18 punti a contendersi la quinta posizione (l’ultima utile in chiave play-off). Merito dei padroni di casa, protagonisti di una grande prestazione, ma anche colpa dei viareggini che, forse a causa della stanchezza dovuta alla mancanza di organico (a causa degli infortuni) che li ha costretti a rotazioni ridotte, hanno registrato un netto calo di prestazione: non pesano solo gli zero punti di Kane, ma anche i pochi punti messi a segno da due pilastri come Stefanini e Ghiselli.
«È ovvio che dopo una partita del genere ci resti l'amaro in bocca - commenta il tecnico viareggino Massimo Colombi - avevamo l'occasione di rimanere attaccati alla zona playoff e invece ci ritroviamo di nuovo ad inseguire. Ma è lo sport: chi è più forte vince e Labronica si è dimostrato nettamente superiore a noi sia sui rimbalzi che sulla percentuale dei tiri. Non è finita però - dichiara - la prima cosa da fare è recuperare gli infortunati, soprattutto Iacopini che è utilizzabile in più ruoli». (g.b.)
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