Il Tirreno

Versilia

Forte piega il Valdagno Il palazzetto esplode con il nuovo inno

di Gabriele Buffoni
Forte piega il Valdagno Il palazzetto esplode con il nuovo inno

I rossoblu partono svantaggiati ma il pressing paga E alla fine è un grande recupero che infiamma i tifosi

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FORTE. Il Forte dei Marmi se la vede brutta, ma alla fine riesce a piegare i campioni d'Italia del Valdagno. Lo scontro si infiamma subito: i veneti tremano di fronte alla traversa colpita dalla distanza da Pedro Gil dopo 2'44'', così come Stagi si rivela risolutivo su Tataranni che si infiltra in velocità nella difesa locale. Al 10' però la partita ancora non si decide a sbloccarsi: molto più Forte in fase costruttiva, ma i rossoblu si trovano sempre davanti la muraglia Gnata. La situazione alla fine si sblocca al 17'29'' con un'improbabile Festa che spunta all'improvviso alle spalle di Torner e Crudeli e insacca il vantaggio ospite. Il Forte ha svelato un punto debole, e il Valdagno ne approfitta subito: poco più di un minuto, ed è ancora Festa a sorprendere tutti dalla distanza siglando il 2-0. Anche nella ripresa la situazione sembra non cambiare: troppe le ingenuità difensive concesse dai rossoblu agli intransigenti ospiti che ne approfittano sempre per risultare pericolosissimi, mentre nonostante le tante occasioni al tiro per Gil (decisamente più opaco del solito in cabina di regia), Cancela e Verona i fortemarmini non riescono ad accorciare il divario.

Per riuscire a sbloccarsi il Forte ha bisogno del suo bomber e l'occasione arriva dopo 7'15'': fallo di Platero in area, rigore per i versiliesi e lo specialista Orlandi non lascia scampo a Gnata infilando la pallina nel sette e risvegliando gli ultras rossoblu. Il Forte allora si risveglia e riprende l'assalto: al 10'58'' è quindi Cancela ad insistere sulla ribattuta del portiere veneto e a guadagnare il pari. Dagli spalti invocano Gil, ma non c'è tempo nemmeno per festeggiare perché Platero un secondo dopo rompe di nuovo le uova nel paniere ai versiliesi. Ma il Forte, ora che ha sentito il sapore del goal, non si ferma e al 12' Cancela riporta tutto sul 3-3. La dea bendata però favorisce ancora gli ospiti: Platero riceve un rimpallo da solo contro Stagi e dopo una finta ritrova il vantaggio. Sale ancora il ritmo, con il Forte che le tenta tutte senza per riuscire mai a trovare la via della porta: intanto le scorrettezze non si contano più sulle dita delle mani. Al 19' Crudeli fa rientrare in campo Gil e dopo 51'' il campione spagnolo trova un pertugio e infilza Gnata: ancora una volta però non si fa in tempo a festeggiare sugli spalti che Tataranni rovina la festa, ma stavolta il Forte si riprende subito e sfrutta i falli avversari con Gil che su punizione non fallisce e segna il 5-5. Il pubblico di Forte dei Marmi però vuole la vittoria e i rossoblu li accontentano insistendo con un pressing alto e costante sui veneti: alla fine è "Pablito" Cancela a far crollare il palazzetto beffando un'ultima volta il portiere veneto e facendo partire dalle casse l'inno "È Rossoblu" scritto da Marco Macchiarini (presente fra gli ultras) e presentato ufficialmente proprio ieri sera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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