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Il PietraMarina ritrova Del Tongo, il bomber mascherato
PIETRASANTA. Il PietraMarina supera il San Marco Avenza, ma soprattutto pone fine alla maledizione di inizio anno in cui la squadra di mister Della Bona non aveva ancora vinto, con un successo...
PIETRASANTA. Il PietraMarina supera il San Marco Avenza, ma soprattutto pone fine alla maledizione di inizio anno in cui la squadra di mister Della Bona non aveva ancora vinto, con un successo firmato dai due nuovi per così dire “acquisti” del 2014, quel Del Tongo tornato al suo livello dopo il lungo infortunio di fine 2013, e Cantatore, l’ultimo attivato alla corte del presidente Ciaponi.
Un successo ad Avenza non è mai un successo banale perché i carraresi vedono rosso quando arriva la squadra biancoceleste e dunque, è sempre una battaglia. Se si aggiunge un rigore regalato dopo due minuti di gioco, la vittoria ha il sapore dell’impresa. La classifica dice più dodici punti rispetto alla quinta, il Lammari, e dunque, ad oggi il PietraMarina salterebbe un turno di play off e più tre sulla terza, Castelnuovo sconfitto a Quarrata. Domenica prossima arriveranno proprio i pistoiesi che hanno bisogno di punti per uscire dalle paludi dei play out.
Protagonista nella vittoria di Avenza l’uomo mascherato, Alessio Del Tongo, che porta una protezione dopo la rottura del setto nasale a Ponsacco, autore del pari: «E’ una partita importante per noi su un campo sempre difficile a dispetto della classifica del San Marco (ultimo, ndr) che sul proprio campo vende sempre cara la pelle e contro il Pietrasanta mette sempre qualcosa in più. Loro volevano riscattare la beffa dell’andata quando persero una partita che vincevano 2-0 e la sconfitta di Coppa per 7-1. È una squadra che non merita quella classifica, con due o tre giocatori di ottimo livello. Ma il dato più importante, credo sia che il PietraMarina non ha mollato e vuole arrivare ai playoff al massimo. Sono contento di aver segnato perché è stata una liberazione dopo un periodo sfortunato e giocare con la maschera è davvero impossibile. Dedico il mio gol ai miei compagni e a chi ha creduto in me quando non riuscivo ad uscire dal tunnel dell’infortunio e in particolare ad una persona straordinaria che è il presidente Carlo Ciaponi».
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