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Cgc, c’è lo zampino degli arbitri nel ko col Breganze
Troppe decisioni cervellotiche per Fermi e Silecchia I bianconeri di Mariotti costretti a leccarsi le ferite
VIAREGGIO. C’è anche lo zampino degli arbitri nella sconfitta del Cgc Viareggio contro il Breganze. Troppi gli episodi dell’incontro legati alle scelte di Fermi e Silecchia, i due fischietti designati per la delicata sfida al vertice (in palio c’era il secondo posto dietro al Forte) che hanno influenzato il match.
Al 9’ del primo tempo un tiro di Mirko Bertolucci dà l’impressione di aver oltrepassato la linea anche perché contemporaneamente Oviedo sposta la propria porta. E’ fallo sì o no? E ancora. La seconda rete del vantaggio (2-1) del Cgc avviene su rigore trasformato da Montigel. E’ stata una questioni di attimi, comunque ben notati dagli sportivi sugli spalti, ma la conclusione positiva del difensore bianconero è avvenuta contemporaneamente al palese avanzamento di Oviedo che poteva mettere in difficoltà il giocatore del Cgc e che doveva essere immediatamente censurata proprio come avvenuto subito in apertura della ripresa, quando Motaran al secondo penalty fatto ripetere ha colpito il palo. Qualcuno può dire che l’arbitro Fermi ha concesso la regola del vantaggio ma, tra l’inizio dell’azione e il fallo di Oviedo, è intercorso quel tempo che ha permesso ai più attenti di contestare il portiere rossonero.
Al 11’ dopo la traversa colpita da Sergio Silva l’arbitro Silecchi fischia un rigore, indicandolo nettamente, a favore di Motaran. Il Breganze contesta tale decisione, l’altro direttore Fermi interviene e dopo una consultazione con il collega, il gioco riprende con una punizione battuta dall’angolo altro della difesa rossonera.
Qualcosa non torna. E a rimetterci, ancora una volta, è il Cgc.
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