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Versilia

La gioia di Romeo «La dedica del gol è per mia sorella»

di Roy Lepore
La gioia di Romeo «La dedica del gol è per mia sorella»

L’attaccante: era la sua prima allo stadio, ha portato bene Poi confessa: ho pensato anche di smettere, voglio rifarmi

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VIAREGGIO. «Dedico questo primo gol in campionato a mia sorella Romina, che è venuta a vedermi giocare per la prima volta. Ha portato fortuna: a questo punto le dovrò fare l’abbonamento per le prossime partite che giocheremo in casa...».

Era esattamente dal 13 maggio del 2011 che Alessandro Romeo non segnava un gol su azione. Vestiva la maglia dell’Ascoli in serie B: quel giorno realizzò una doppietta per il 3 a 2 finale della sua squadra contro il Siena, sulla cui panchina sedeva l’attuale tecnico della Juventus, Antonio Conte. È passato davvero tanto tempo, quindi, prima che segnasse un gol in campionato su azione, ma alla fine è arrivato e chissà che Romeo non possa ripartire da questa gara contro il Benevento per rilanciarsi alla grande. «Lo spero, anche se ho sofferto tanto in questi anni. Ho dovuto convivere con quattro infortuni allo stesso ginocchio nel corso della mia carriera, ed avevo meditato anche di smettere. Poi una spinta interiore mi ha detto che dovevo cercare di riprendermi quello che avevo lasciato per queste disavventure». Magari la serie A che ha assaporato a 19 anni con la maglia della Sampdoria. «Chissà, sono venuto a Viareggio, come ho detto, perché intendo prima dare il mio apporto alla squadra e poi rimettermi in gioco. La condizione l'ho trovata e quindi in campo posso dare quello che prima facevo fatica a dare». In settimana è stato a letto con la febbre, però sembra che gli abbia fatto bene... «Sono felice - ammette Romeo - la mia rete è servita per passare in vantaggio in una partita che siamo riusciti a vincere e questo è bello, sono tre punti meritati che ci danno morale». Prima del derby di Pisa è una carica, sia per lui che per tutta la squadra. «Dobbiamo allenarci però bene anche questa settimana, come abbiamo fatto prima della gara di Benevento, perché affronteremo un'altra delle grandi del campionato. Però come dice mister Lucarelli possiamo dire la nostra con tutti, se scendiamo in campo con grande voglia di fare. Per quanto mi riguarda, cerco di dare il massimo fino al 90º: questo è nel mio dna. Quindi almeno questo - conclude - lo posso assicurare ogni qual volta vengo chiamato in causa dal mister».

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