Il Forte prova a espugnare la fortezza del Lleida
FORTE. Prosegue il cammino in Coppa Cers dell’Hockey Forte dei Marmi: dopo la facile e schiacciante vittoria sul Montreux, i rossoblù dovranno affrontare stasera alle 21 al Pavellò Onze de Setembre...
FORTE. Prosegue il cammino in Coppa Cers dell’Hockey Forte dei Marmi: dopo la facile e schiacciante vittoria sul Montreux, i rossoblù dovranno affrontare stasera alle 21 al Pavellò Onze de Setembre di Lleida i locali allenati da Albert Folguera Felip, nella gara di andata degli ottavi di finale della prestigiosa competizione europea. Non sarà facile, stavolta, per i versiliesi stavolta, quantomeno non tanto come contro gli svizzeri: la squadra catalana naviga infatti a metà classifica nell’Ok Liga e, a dispetto di risultati altalenanti in trasferta, il loro palasport - distante circa 150 km da Barcellona - è considerato una vera e propria fortezza difficile da conquistare, dove si è schiantato anche il forte Reus. Nel mirino dei rossoblù, in particolare, dovranno esserci le due stelle catalane Lluis Rodero e Andreu Tomàs, autori finora in campionato rispettivamente di 9 e 8 reti, ma soprattutto i ragazzi di mister Roberto Crudeli dovranno cercare di mettere a segno quanti più gol possibile in modo da rendere tutto più semplice nel match di ritorno, previsto a Forte dei Marmi il 18 gennaio prossimo. Il derby di campionato di martedì 17 contro il Cgc sembra dunque ancora lontano. «Al derby penserò una volta tornati. Vincere in Spagna questa sera è importantissimo per il nostro cammino in questa competizione, cui teniamo molto - conferma il tecnico - se riusciremo a metterli sotto di almeno un paio, o anche tre reti, loro saranno costretti poi a venire a Forte per fare una partita radicalmente diversa dalle loro caratteristiche, obbligati a scoprirsi un po’ di più per recuperare il gap di reti». Come ogni buon stratega però, mister Crudeli ha già un piano in mente per affrontare gli spagnoli. «Il maggior pericolo che corriamo sono i contropiedi - dichiara il numero 5 - dovremo essere bravissimi nel gestire la sfera nei quarantacinque secondi d’azione, portandoci in avanti e cercando di far allargare le maglie della loro difesa, ma nel contempo tenendo uno o due giocatori più arretrati in modo da non lasciare mai completamente sguarnita di difesa la nostra porta. Sappiamo che questo tipo di gioco non sempre ci riesce bene, e anzi ci mette in qualche difficoltà - spiega Crudeli - per questo dobbiamo scendere in pista con i piedi per terra e determinati a dare il tutto per tutto per portare a casa il risultato migliore: sarebbe bello chiudere già i giochi a Lleida, anche se forse è chiedere troppo».
Gabriele Buffoni
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