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Tc Italia, addio scudetto La semifinale è di Aniene
Nel ritorno i fortemarmini sconfitti dai romani sotto gli occhi della Pennetta Solo Matteo Marrai fa il suo dovere. Deludenti le prove di Volandri e Trusendi
FORTE DEI MARMI. L'epilogo è triste. A differenza degli ultimi due anni, a Rovereto, a contendersi il tricolore, non ci sarà il Tennis Club Italia. Che a Roma, contro Aniene, ha subito una severa lezione. La linea che demarca i meriti di chi vince ed i demeriti di chi perde è sottile come non mai. Serviva qualcosa in più rispetto alla scorsa settimana. Ed invece i versiliesi quel quid necessario non lo hanno tirato fuori.
Alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, di Flavia Pennetta e di Zibi Boniek, Aniene si è riscoperto grande in un pomeriggio d'inizio dicembre. E si è preso meritatamente la finale che lo vedrà opposto al Bassano tra venerdì e sabato.
Il Tennis Club Italia si interroga sui perché di un rovescio inaspettato. E' mancato Filippo Volandri. Da lui era lecito attendersi molto di più. Ed invece ha perso sia in singolare, che in doppio. Eppure la giornata sembrava iniziata sotto i migliori auspici, con Matteo Marrai vittorioso in due set su Vincenzo Santopadre (6-3 6- 2). Un acuto isolato, prima del tracollo. Daniele Giorgini, che proprio al termine dell'andata aveva recitato il "mea culpa" per la brutta partita contro Vagnozzi, si è ripetuto, in negativo. Altra sconfitta in due set 6-3 6-1 e conto in parità. Che per Volandri non sia stata una domenica da ricordare lo si evince analizzando il suo match contro Starace: dopo aver perso il primo set 7-5, il tennista livornese ha ceduto nettamente anche nel secondo, con l'alfiere dell'Aniene che si è imposto 6-1. Senza storia pure la partita tra Cipolla e Trusendi. Qui di spazio per le recriminazioni proprio non ce n'è. Il capitolino vince 6-3 6-1 e spinge i suoi verso la finale. Al termine dei singolari, infatti, Aniene è avanti 3-1. Nei doppi ci vorrebbe un miracolo per il Tennis Club Italia. Volandri e Giorgini, opposti a Starace e Cipolla, devono obbligatoriamente avere la meglio per tenere in vita la sfida. Un proposito che rimane tale, perché i padroni di casa non impiegano neppure molto tempo per imporsi con un doppio 6-1.
Aniene conquista il quarto punto e può esultare. La corsa dei versiliesi si interrompe definitivamente. «Dispiace, non abbiamo giocato bene come al solito - commenta Sergio Marrai -, abbiamo incontrato un avversario che si è dimostrato più forte e che di fronte al proprio pubblico è stato capace di fare grandi cose. Accettiamo questa sconfitta, in fondo negli ultimi tre anni abbiamo conquistato due finali e vinto un campionato. Siamo rammaricati, certo, ma la nostra annata è stata comunque positiva».
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