Il presidio
È tornato superPippo E il Tennis Italia vuole la finale di A1
Dopo il 3-3 dell’andata, i fortemarmini attesi ad Aniene Volandri: «Dura, ma lo sapevamo: ci si gioca lo scudetto»
FORTE. Non è stata la domenica dei rimpianti, né dei sospiri di sollievo. Il 3-3 casalingo col Circolo Aniene ha lasciato tutto così com’era, prima che si iniziasse a giocare. Il Tennis Club Italia lo sapeva che l’andata della semifinale coi capitolini sarebbe stata rognosa. Il campo lo ha dimostrato, con sette ore di gare dove chi ha provato a prendere il largo, ha fallito nel suo intento. I valori non cambieranno certo nel giro di una settimana. Forse, l’unico elemento che può dare ad Aniene un vantaggio seppur leggero, è il fattore campo. Se non altro, per il sostegno del pubblico, quasi interamente rivolto ai capitolini. Discorso che non vale, invece, per la superficie: si giocherà sulla terra battuta al coperto, proprio come a Forte dei Marmi. La squadra versiliese riparte dalle note positive: l’eccezionale stato di forma di Filippo Volandri, ad esempio. Fresco vincitore delle finali del Challenger in Brasile, domenica il tennista livornese ha ampiamente fatto il suo dovere, superando Starace in due set nel singolare e ripetendosi nel doppio, in coppia con Giorgini. Un momento d’oro che però non è bastato per uscire vincitori dal primo atto della semifinale scudetto: «Ma noi questo 3-3 ce lo prendiamo - analizza Volandri - siamo stati tutti bravi. Peccato soltanto per Walter (Trusendi, ndr), che ha avuto diverse occasioni per battere Cipolla. Tra i due, però, c’è una bella differenza in classifica. Sono state tutte gare molto tirate, nel complesso i pronostici sono stati rispettati». Pippo preferisce non sbilanciarsi, pensando al ritorno. Aniene avrà il favore del pubblico, vero, ma non è il caso di farne un dramma: «Noi il fattore campo lo sentiamo tantissimo - spiega - loro non lo so, non ho mai giocato là. Abbiamo la massima fiducia nei nostri mezzi e siamo abituati, io in particolar modo, a reggere la pressione. Fa parte del gioco, in palio c’è una finale scudetto». In questo ultimo scorcio di 2013 Volandri si è ritrovato, a tutti i livelli. A 32 anni, è risalito sino al settantesimo posto nel ranking Atp. Una vera e propria rinascita, dopo un periodo piuttosto difficile.
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