Il Tirreno

Versilia

Giuli finisce sulla graticola Ma la squadra lo difende

di Gabriele Buffoni

La società rossoblù prende tempo: «Il futuro del tecnico? Stiamo riflettendo» Capitan Ulivi si schiera con mister: «Le responsabilità sono di noi giocatori»

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CAMAIORE. L'ennesima disfatta del Camaiore giunta contro l'Imolese non ha potuto non sconvolgere gli animi dei sostenitori, dei giocatori e dei dirigenti della società bluamaranto e non solo perché ha fatto piombare il Camaiore al penultimo posto in classifica confermando il cammino negativo della squadra in questa stagione: quella di domenica è stata la terza sconfitta consecutiva, la seconda di fila subita tra le mura amiche del comunale laddove invece la squadra camaiorese contava di avere un serbatoio di vittorie più certo.

Il quadro che si presenta adesso al Camaiore certo non è dei più belli e tanti sono i dubbi nati in merito al futuro della panchina bluamaranto: la posizione di Simone Giuli infatti, allenatore subentrato lo scorso anno a Stefano Ciucci, non è mai stata così in bilico e proprio in questi giorni la società «sta riflettendo sulla questione - per dirla con le parole del presidente Piergiorgio Dini - anche se, non essendo nelle nostre abitudini esonerare un tecnico per dei risultati che non arrivano, e per i quali non sono convinto sia tutta colpa sua, vogliamo prenderci il nostro tempo di riflessione».

Ma se il destino di Simone Giuli, criticato domenica anche da alcuni tifosi sugli spalti, è al vaglio dei dirigenti, dalla sua parte si schierano compatti i giocatori. «Contro l'Imolese è stato un match che abbiamo totalmente sbagliato e per il quale non ci sono scusanti - dichiara il capitano bluamaranto Gabriele Ulivi - noi giocatori ci prendiamo la nostra piena responsabilità dell'accaduto: succede purtroppo che in un periodo nero sia difficile rialzarsi, per cui cerchiamo la partita della svolta di domenica in domenica. Siamo tutti molto dispiaciuti, specialmente perché abbiamo visto quanto abbiamo deluso il mister alla fine del match - spiega il terzino - e lo comprendiamo: vedere la propria squadra giocare così male dopo una settimana di allenamenti positivi deve essere frustrante. Capiamo anche che per i dirigenti sia più semplice esonerare l'allenatore che mandare a casa venti giocatori, ma noi non possiamo fare a meno di stringerci tutti intorno a Giuli: è il nostro allenatore, quello che dallo scorso anno ha iniziato insieme a noi un percorso e un progetto che vogliamo portare avanti. C'è un feeling stretto ormai tra noi e lui. Spero perciò - conclude - che la società rifletta bene su questa decisione: la squadra però è con il mister».

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