Il Tirreno

Versilia

Tc Italia, l’ultimo sforzo per assicurarsi i playoff

di Gabriele Noli
Tc Italia, l’ultimo sforzo per assicurarsi i playoff

Domenica una vittoria contro il Castellazzo (ultimo in classifica) garantirebbe il passaggio del turno. Ma i fortemarmini dovranno fare a meno di Trusendi

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FORTE DEI MARMI. Rovereto è ancora un pensiero lontano. Manca ancora più di un mese alla finale. E prima di arrivarci c'è ancora molta strada da fare. Il Tc Italia si lascia alle spalle il comodo successo sul Tc Parioli, volta pagina e mette nel mirino la trasferta di domenica a Parma col Castellazzo. Dare uno sguardo alla classifica è operazione che implica davvero poco tempo: se i versiliesi vincono vanno ai playoff. Non servono altri calcoli. Gli emiliani sono ultimi a 0 punti, hanno sempre perso in campionato e dalla loro hanno solo il vantaggio della superficie (si gioca sul veloce e non sul rosso).

Tegola Trusendi. Il Tc Italia deve però far fronte all'assenza di Walter Trusendi, alle prese con lo streptococco che da qualche giorno lo sta tenendo bloccato a letto con la febbre. In casa fortemarmina sono però fiduciosi di poterlo riavere a disposizione per l'andata del playoff (il 10 novembre). E contro il Castellazzo, dunque, spazio nuovamente a Olaso in singolare e Bramanti nel doppio: «Guillermo è tornato con tanto entusiasmo - ammette il capitano non giocatore Andrea Parenti -. Quest'anno, a differenza del 2012, ha avuto l'opportunità di giocare molti tornei e dunque può darci una grossa mano. Anche su Davide facciamo molto affidamento: lui sa qual è il suo ruolo e lo accetta serenamente».

Senza paura. Il primo pensiero in ordine di tempo è Castellazzo, ma concentrarsi sui playoff è inevitabile. L'avversario della doppia sfida si conoscerà solo dopo il sorteggio (non sarà di sicuro Bassano, che nel girone del Tc Italia si è piazzato primo). Il rischio di affrontare una squadra di primissima fascia (vedi l'Ata Battisti Trento o il Park Genova) è elevato. Parenti, però, non è spaventato: «Noi affrontiamo ogni partita cercando di pensare solo a noi stessi e a ciò che dobbiamo fare per vincere, senza curarci troppo dell'avversario. Portiamo dentro di noi con la consapevolezza di dover essere sempre umili ed impegnarci al massimo, lasciando da parte la presunzione». E se poi anche il pubblico dà una mano, allora, tutto diventa più facile: «Domenica ho visto molti spettatori che ci hanno sostenuto. Mi ha fatto davvero piacere».

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