Meteo
Gazzoli e la cattiva sorte «Se quel palo di De Vena...»
Il portiere analizza la sfida conclusasi con la contestazione dei tifosi «Poche occasioni nei 90 minuti: loro le hanno sfruttate, noi invece no»
VIAREGGIO. Chiamiamola cattiva sorte. Perché ci sono episodi che - nel bene o nel male - cambiamo il volto di una partita. Il portiere del Viareggio, Massimo Gazzoli, parte proprio dal palo colpito da De Vena sullo 0-0 nell’esaminare il derby vinto dal Prato. di 0-0 Una occasione che se si fosse tramutata in gol avrebbe potuto dare un volto diverso alla partita, chiusasi con la contestazione della tifoseria alla squadra. Una sorta di fotocopia di quanto accaduto nella gara casalinga con la Paganese, quando Vannucchi colpì su punizione la traversa e poi Panariello segnò il gol del successo dei campani. «Ci sono state poche occasioni nel corso dei 90 minuti da parte di entrambe le squadre - spiega il portierone bianconero - forse meglio rispetto alla gara con la Paganese, però il gol mancato con il palo ha influito sicuramente sull'esito della gara. Poi dopo la rete subita abbiamo offerto un po' troppo il fianco ai nostri avversari».
Partiamo da un’altra gara vista qui ai Pini. Il Gubbio, sotto di 2-0, ha dato l'impressione di avere più cattiveria di voi e alla fine riuscì a pareggiare...
«Il fatto di essere una squadra giovane può condizionare in questi casi, quando ci sono delle avversità è come se ci sciogliamo, è sintomo della gioventù che paghiamo a caro prezzo. Dispiace, perché prepariamo bene la partita nel corso della settimana, poi arrivi la domenica e ti capitano certe situazione sfavorevoli che condizionano tutto. Soffriamo specialmente in casa, perché sia a Catanzaro che a Salerno avevamo tenuto bene il campo».
Per ripartire cosa c'è da fare, visto che alle porte c'è la difficile e lunga trasferta di Lecce, che sembra essersi svegliato proprio ad una settimana dal confronto con voi?
«Speriamo che si siano sfogati ad Ascoli. Per quanto ci riguarda, dobbiamo fare quadrato e ripartire specialmente dal reparto difensivo, che fino ad oggi aveva trovato la sua quadratura. C'è stato poi l'infortunio di Lamorte alla spalla, che è stato sostituito molto bene da Falasco, ma il Prato non ci ha mai impensierito più di tanto e dispiace per il punteggio di 2-0 che è un po' troppo severo».
Basterebbe forse una vittoria per dare una svolta diversa al vostro campionato.
«Ogni volta c'è sempre qualcosa che complica un po' i programmi. Ci sono delle situazioni in cui, con un pizzico di fortuna in più, ci potremmo trovare alla fine a commentare un risultato diverso. Ed invece dobbiamo leccarci le ferite come nel derby con il Prato che è tornato a vincere allo stadio dei Pini dopo tanti anni. Peccato perchè sarebbe potuta andare in sicuramente in tutt'altro modo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
