Italia
Terigi, viareggino in Maremma «Con Cuoghi per rilanciarmi»
VIAREGGIO. Nel suo palmares vanta una promozione in serie B col Carpi vissuta da “uno del gruppo”. A Grosseto cerca l’annata da protagonista, quella che gli possa permettere di farsi definitivamente...
VIAREGGIO. Nel suo palmares vanta una promozione in serie B col Carpi vissuta da “uno del gruppo”. A Grosseto cerca l’annata da protagonista, quella che gli possa permettere di farsi definitivamente notare. Si è riavvicinato a casa, Leonardo Terigi. A 22 anni è sbarcato in Maremma con rinnovate ambizioni. Anche se gli scenari sono cambiati da subito. Perché con l’esonero di Statuto dopo la disfatta di dieci giorni fa a Pontedera, sulla panchina del Grifone è approdato Stefano Cuoghi, tecnico che i tifosi del Viareggio ancora ricordano con infinito affetto. Con l’immediato passaggio alla difesa a tre, Terigi si è ritrovato con la responsabilità, non da poco, di dover guidare il reparto arretrato. «È una sfida che mi piace - dice - non sono spaventato. Ai tempi del Genoa ho imparato molto grazie a Gasperini». La continuità di rendimento è quella che Terigi, come tutto il Grosseto, sta cercando: «Il nostro campionato è iniziato domenica - spiega - la sconfitta di Pontedera non fa testo, quel risultato è bugiardo. Col Benevento abbiamo giocato bene, la partita si era incanalata sul binario giusto, poi ci siamo fatti raggiungere per un’ingenuità, anche se va detto che l'arbitro ci ha fischiato tutto contro». Un punto per ripartire, insomma. Ma quanto c'è di Stefano Cuoghi in questo nuovo inizio? «Il mister è arrivato solo pochi giorni fa, però ci ha subito fatto capire cosa vuole da noi: lui pretende che le sue squadre lottino sempre sino all’ultimo minuto. È un tecnico preparato, che dialoga molto e che punta parecchio sulla tattica». Da viareggino Terigi avrà modo di affrontare le zebre, da avversario. La sua impressione sui bianconeri è positiva: «Nell’ultima settimana di mercato hanno acquistato giocatori importanti, come Vannucchi e Romeo, senza dimenticare il mio amico Della Latta».
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