Il Tirreno

Versilia

Diletta mondiale nei 200 stile libero con un tempo super

di Gabriele Noli

Nuoto: successo della Carli nei campionati iridati Juniores Stracciate la inseguitrici. Ed è festa grande al bagno Irene

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VIAREGGIO. Ci voleva un successo così. Di forza e di grazia. Dubai, città di sceicchi e di sfarzo sfrenato, regala a Diletta Carli una giornata speciale, di quelle che si ricordano per una vita intera. Ha vinto la medaglia d’oro nei 200 stile libero, la diciassettenne viareggina. Lo ha fatto ai Mondiali Juniores. Lo ha fatto con autorità e grazia, allo stesso tempo. I piazzamenti recenti (l’ultimo in ordine di tempo il quinto posto nei 400 stile di giovedì) avevano creato un po’ di polvere. Semplicemente perché si pensava che la parabola di Diletta fosse di un’ascesa tale per cui soltanto le medaglie potevano essere contemplate. Il settimo posto nella staffetta 4x200 stile ai Mondiali di Barcellona (quelli dei pro) sembrava il punto più alto di un 2013 con tante ombre e poche luci, con una condizione fisica che faticava a raggiungere il top. Ma stavolta è stato diverso. In mattinata le batterie, con un quarto posto d’ordinanza, senza inutili sforzi. Energie fisiche e mentali da preservare per l’appuntamento clou. Nel pieno pomeriggio di Dubai (due ore avanti rispetto all'Italia), Diletta dà il meglio di sé, tirando fuori un qualcosa che forse nemmeno lei si aspettava. Lascia sfogare le avversarie nella prima parte di gara, poi sale in cattedra: bracciata dopo bracciata recupera posizioni, mettendo letteralmente la freccia. Nei secondi 100, in pratica, va a velocità doppia rispetto alle sue rivali. La dimostrazione concreta del perché, a cose normali, non gareggia con le sue coetanee (eccezion fatta per ieri, ovviamente), misurandosi, invece, con le migliori al mondo, Federica Pellegrini in primis. La punta di diamante della Tirrenica Nuoto diventa imprendibile per tutte, al punto che gli ultimi metri sono pressoché una passeggiata solitaria verso la gloria. Ferma il tempo in 1’58”94. Per rendere meglio l'idea, la russa Maria Baklakova, un anno più giovane della Carli, chiude in 1’59”51, prendendosi l’argento con oltre mezzo secondo di ritardo. In una distanza relativamente breve come i 200, vincere con un distacco simile è sinonimo di strapotere. A tutti i livelli. Il bronzo va all'americana Carrozza. Il paradosso sta nel fatto che Diletta ha vinto l’oro in una città, Dubai, dove ciò che non è eccesso è eccezione e dove il lusso è d'ordinanza. Un paradosso dicevamo, perché stiamo parlando di una ragazza che la mattina va a scuola ed il giorno va ad allenarsi in una piscina non idonea alle sue immense qualità per una infinità di motivi. Uno su tutti, la lunghezza. A Viareggio la vasca è da 25 metri. L'assessore allo sport Alessandro Caprili appresa la notizia del successo di Diletta Carli ai mondiali a Dubai esprime le più vive soddisfazioni anticipando che «appena tornerà a Viareggio verrà ricevuta e premiata in Comune. Questo successo è uno sprone da parte dell'amministrazione per cercare di realizzare la piscina di 50 metri». Nel pomeriggio di ieri festa anche al bagno Irene in Passeggiata, frequentato dalla campionessa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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