Il presidio
Capitan Bernieri lascia Camaiore e si sposta alla corte di Massa
Diego Bernieri lascia l’Upc e dopo una vita a Camaiore va in quel di Massa per continuare a disputare un campionato nazionale. Alla corte del patron Carelli praticamente da quando giovanissimo ha...
Diego Bernieri lascia l’Upc e dopo una vita a Camaiore va in quel di Massa per continuare a disputare un campionato nazionale. Alla corte del patron Carelli praticamente da quando giovanissimo ha messo piede in palestra, dal ’98 ad oggi per Bernieri solo una stagione in esterna a Pescia per un campionato under 20. Con il Camaiore ha disputato tutti i campionati dalle giovanili fino alla serie B2 vivendo la magia dei play off (se pur sfortunati) contro Migliarino che due stagioni fa, hanno portato il tutto esaurito al PalaCamaiore. Nel suo palmares due promozioni dalla serie D alla serie C, una promozione in B2 sfumata per un soffio e tanti titoli provinciali giovanili ad esclusione dell’under 15.
Lasciare la maglia che ama da sempre non è facile per Bernieri che a 27 anni non se la sente di perdere un treno come quello proposto da Massa e disputare la terza stagione consecutiva in serie B2 ed allo stesso tempo vuole misurarsi con un ambiente diverso per fare un’esperienza nuova. Dopo una salvezza conquistata con i denti sul campo l’amarezza della cessione del titolo c’è sempre anche se «nonostante il grande dispiacere – ha dichiarato Bernieri – capisco che sono momenti difficili e non è facile riuscire sostenere le spese necessarie per la B2».
Bernieri, cercato anche dal Cus, sceglie Massa perché «è la società che più si avvicina alle mie esigenze e là ritrovo Luca (Tazzini, ndr) che a Camaiore mi ha allenato per 5 anni».
Destini quindi ancora incrociati per Massa che lo scorso anno aveva allestito una squadra con tanti ex Camaiore e da cui sembra rientrare Arturo Cappellano, ex capitano del Camaiore che aveva preferito cambiare maglia per divergenze di opinione. Due parole Bernieri le spende per i suoi ex compagni: «So già che mi mancheranno i giocatori, l’ambiente e la gente del PalaCamaiore, ma per me adesso è solo un arrivederci».
Nicoletta Dati
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