Il Tirreno

Versilia

Beach soccer, il weekend più nero

di Gabriele Noli
Beach soccer, il weekend più nero

Sfumati Supercoppa e campionato. E adesso è a rischio anche il beach stadium

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VIAREGGIO. Amareggiato. E stufo. Per motivi ben diversi. Stefano Santini porta ancora con sé il rammarico per una quattro giorni, quella di San Benedetto, nella quale il Viareggio ha visto sfumare prima la Supercoppa e poi lo scudetto (sconfitte rispettivamente con Terracina e Milano, quest'ultima ai rigori, ndr).

Ma oltre all'aspetto agonistico, ce n'è un altro, che sta a cuore (e che preoccupa) Santini: quello della gestione del "Beach Stadium". Dal lato economico, ovviamente. Il tecnico bianconero - nonché mente e braccio della struttura della Darsena - si sfoga apertamente: «Chiuderemo la stagione con un bilancio allucinante e con folli spese, alle quali devo provvedere praticamente da solo, perché, a differenza di altre realtà, il Comune non ci aiuta. Da sei anni mi trovo costretto a reperire per conto mio i fondi per sostenere i vari costi».

Poi, l'affondo: «Questa situazione non è più sopportabile, non posso sacrificare la mia famiglia per il "Beach Stadium”. Molte squadre in Italia trovano il supporto dell'amministrazione comunale attraverso la concessione di fondi. Noi, addirittura, dobbiamo pagare la tassa demaniale. E' normale che poi non si riesce a lavorare con serenità, se si deve far fronte a tutte queste problematiche. Per quanto io nutra la massima fiducia verso la nuova giunta, sono pronto a traslocare a Lido o a Marina di Pietrasanta, laddove ci fosse un interesse concreto. Grazie alla Serie A, alla Coppa Italia e al Super Eight abbiamo portato migliaia di presenze nonostante la crisi, con le numerose dirette sulla Rai abbiamo dato visibilità e prestigio a questa città, oltre all'orgoglio di avere in rosa tutti giocatori viareggini».

A buon intenditore, insomma, poche parole. Col serio rischio, stando a quanto dice Santini, che un'altra realtà sportiva locale di indiscusso valore possa fare le valigie.

Ci sono, però, anche le note liete. Come la convocazione in nazionale, da parte del ct Massimiliano Esposito, di sei giocatori bianconeri (Carpita, Marrucci, Marinai, Gori, Ramacciotti e Di Tullio) per la fase finale della Euroleague di beach soccer in programma a Torredembarra, in Spagna, questo week-end, dove l'Italia - partita ieri da Fiumicino - affronterà Spagna padrona di casa, Russia e Olanda nel girone eliminatorio, con la speranza di arrivare in fondo e alzare al cielo l'ambito trofeo.

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