Il Tirreno

Versilia

L’amarezza di Giovinco «Distrazione fatale»

di Roy Lepore
L’amarezza di Giovinco «Distrazione fatale»

L’attaccante bianconero (un gol e un assist) è stato il migliore in campo: «Ma è sbagliato pensare che abbiamo avuto paura di vincere...»

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VIAREGGIO. Giuseppe Giovinco e Alessandro De Vena, con la loro velocità, hanno messo spesso in grande difficoltà la difesa del Pisa. Entrambi, poi, hanno segnato e potevano regalare alla squadra e alla tifoseria zebrata una bella vittoria.

Allo scadere dell'incontro vi siete lasciati sfuggire di mano una vittoria che ormai era alla vostra portata.

«Peccato dispiace davvero non essere riusciti a portare a termine la partita con una vittoria che avremmo meritato. Dobbiamo riflettere però su come è andata e farne tesoro per il futuro. In occasione del gol del 2-2 pisano forse anch'io avrei potuto rincorrerre l'avversario dopo che avevamo person palla in fase di attacco dopo una punizione. Peccato davvero. Non posso ancora credere che abbiamo gettato via così una vittoria che sembrava cosa fatta...»

Per fortuna mercoledì pomeriggio c'è alle porte subito un'altra partita importante con la Cremonese. In palio c’è la semifinale di Coppa Italia e l’occasione per un pronto riscatto.

«Giocheremo in uno degli stadi più belli della Lega Pro contro un altro avversario di blasone. Quindi ci sarà la possibilità per rifarci. La posta in palio è alta, perché ci giochiamo la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Ci terremo entrambe, un motivo in più per scendere in campo con la voglia di rifarci e la rabbia per questo pareggio subìto negli ultimi minuti. Riuscire a superare il turno sarebbe una bella iniezione di fiducia per tutti noi».

Cosa è mancato per vincere il derby con il Pisa quando tutto lo stadio di sponda viareggina ormai aveva già assaporato il profumo di un successo. Forse avete avuto la paura di vincere?

«Assolutamente no. Ci manca però forse quella tensione che è necessaria in questi momenti: non lo so per quale motivo, ma a un certo punto sparisce. Per 80 minuti siamo stati concentrati, basta però un attimo distrazione, come è accaduto, per prendere gol e veder sfumare quanto di buono fatto fino a quel momento».

Ha fischiato nei tuoi confronti il fuori gioco in attacco.

«Nell’occasione da cui è poi partito il contropiede che ci è costato il gol del 2-2 finale ho toccato il pallone e poi mi sono spostato. Non credevo di essere in fuori gioco, che può starci. Quello che non ci sta è il successivo lancio di 70 metri che c'è stato in cui ci siamo fatti trovare impreparati».

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