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VIAREGGIO. Ora è proprio ufficiale. Nicola Palagi smette di giocare. Lo abbiamo atteso rispettandone la volontà perché, alla faccia di discorsi riportati, ci aveva promesso di parlarne solo dopo...

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VIAREGGIO. Ora è proprio ufficiale. Nicola Palagi smette di giocare. Lo abbiamo atteso rispettandone la volontà perché, alla faccia di discorsi riportati, ci aveva promesso di parlarne solo dopo aver preso una decisione irrevocabile, della quale ne avrebbe informato e parlato con la società di via Veneto. Ora lo ha fatto: «Ho finito di giocare con il Cgc in serie A 1 - dichiara sereno l’ex capitano della squadra campione d’Italia del 2010/2011 – e questa è una scelta di vita. Ho indossato la maglia del Cgc Viareggio quando avevo quattordici anni e oggi me la tolgo a trentuno perché sono davvero saturo. Tutto quello che si è sentito dire durante la stagione estiva in giro, cioè le mie presunte litigate con la società o con l’allenatore o con qualche mio compagno di squadra, non corrisponde alla verità. Anzi, voglio dire che sono sciocchezze. E’ ovvio che di tutti questi anni passati al Centro giovani ci saranno compagni che mi porterò dentro a lungo e altri meno. Però tutto questo non ha pesato certamente sulla scelta finale di lasciare».

Palagi lascia intendere che la sua passione per l’hockey su pista non è però consumata: «Anche qui non sono mancate le chiacchiere e voglio chiarire che, se e quando mi dovesse tornare la voglia di giocare, potrei tornare a indossare la maglia del Cgc Viareggio in qualsiasi serie inferiore, ma solo ed esclusivamente per divertirmi, per la mia sola soddisfazione d’indossare nuovamente i pattini. Ho cominciato la mia avventura con la maglia del Centro disputando un quarto di finale con il Novara assieme a Dolce, Vecoli e Giovannoni poi ho attraversato momenti brutti come le retrocessioni e altri indimenticabili come le finali e la conquistate dello scudetto. Al di là di tutto, però, qualche soddisfazione ce siamo tolta come quella di aver riportare il grande pubblico al palazzetto».

Nicola si congeda con un saluto alla squadra e ai tifosi: «Voglio fare un grande in bocca al lupo alla squadra con il cuore di un vero tifoso bianconero. Chi d’ora in avanti indosserà la maglia bianconera lo dovrà fare onorandola sia se dovesse lottare per la conquista del tricolore che per salvarsi, impegnandosi al massimo in tutte le circostanze ma soprattutto lottando con la massima dignità. Ai tifosi dico poi di non smettere mai di tifare Centro».

Angelo Cupisti

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