Il Tirreno

Versilia

Giovinco, un gol e un palo: Giuseppe imita Sebastian

di Roy Lepore
Giovinco, un gol e un palo: Giuseppe imita Sebastian

Contro il Catanzaro il fratello della “formica atomica” fra i migliori in campo: «Seba? E’ un modello al quale mi ispiro. Peccato per la punizione finita fuori»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. E' il gol che ha aperto le danze fra Viareggio e Catanzaro. Ed è anche il suo primo sigillo con la casacca bianconera (del Viareggio). Giuseppe Giovinco, ieri fra i migliori in campo della squadra, ha sbloccato l’incontro dopo appena un quarto d’ora di gara. «Ho approfittato della scivolata di Sicignano a centrocampo - racconta l’attaccante zebrato - e sono stato pronto a soffiargli il pallone e involarmi verso la porta avversaria. Arrivato al limite dell’area, avevo l'opzione di passare il pallone a Peverelli che stava accorrendo sulla mia destra. Però quando ho visto il movimento di Magnaghi che ha spiazzato i difensori, ho provato la conclusione secca che ha ingannato il portiere. Sono contento, perché a quel punto della partita l'avremmo potuta incanalare nel binario giusto. Poi invece è arrivato il calcio di rigore per il Catanzaro che personalmente in campo io non ho visto bene ma che poteva piegarci le gambe. Però siamo stati bravi a reagire e trovare le altre due reti del successo».

Prima il gol in contropiede, poi una punizione con il pallone che ha sfiorato il palo di pochissimo. Qualcuno ha subito fatto il paragone con tuo fratello Sebastian...

«Non solo perchè è mio fratello, ma in quanto giocatore di serie A, indubbiamente lo prendo come modello. Questo vale non soltanto per lui, ma per tutti i giocatori di serie A che devono essere presi come esempio. Spero solo che la possima volta i pallone vada dentro anche su calcio di punizione».

Avete disputato una buona gara mettendo sotto un Catanzaro che sulla carta non è una brutta squadra.

«Il mister ci ha detto che se giochiamo con questa intensità possiamo dire la nostra anche con altri avversari. Dobbiamo essere bravi a scendere in campo con questa determinazione che ci ha permesso di conquistare tre punti sicuramente importanti per la nostra classifica».

Sei stato bravo anche nel confezionare assist, perché dal tuo calcio d'angolo è scaturito il gol di Magnaghi del 3 a 1 finale.

«Sono schemi che proviamo spesso in allenamento e che in questo caso ha permsesso a Simone (Magnaghi, ndr) di realizzare il quarto gol stagionale, sicuramente importante, non solo per lui, ma anche per tutta la squadra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani