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La delusione di Valenti: «Ci è girato tutto storto»

La delusione di Valenti: «Ci è girato tutto storto»

Santini: «Abbiamo speso troppo contro il Catania, ma dovevamo sfruttare il vantaggio iniziale»

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VIAREGGIO. Averci provato non è bastato. Terracina è stato un avversario forte, come si sapeva, ma gli episodi, quelli sono girati davvero male. E la sconfitta del Viareggio diventa cosa fatta. C'è dispiacere, perché accarezzare un sogno non è altrettanto bello come raggiungerlo, ma l'onore è salvo. I giocatori sono tristi in volto, perché ci speravano. E la consapevolezza di aver fatto il massimo rispetto alle proprie possibilità non cancella il rammarico per un traguardo su cui la squadra ha lavorato per un'estate intera.

Stefano Santini, tecnico dei bianconeri, mastica un boccone amarissimo: «Eravamo passati in vantaggio, poi il Terracina è venuto fuori, sfruttando una serie di situazioni a noi sfavorevoli. Ci abbiamo messo anche tanto del nostro. Peccato, abbiamo dato tanto sabato contro il Catania e forse questo lo abbiamo pagato».

Protagonista, nel bene e nel male, è stato Dario Ramacciotti: suo il gol che ha illuso i bianconeri, suo il fallo da rigore su Bruno Xavier che poi ha dato il là al successo del Terracina: «Questo è uno sport in cui conta anche la fortuna: contro il Catania in Coppa Italia ci andò bene su tre tiri avversari, stavolta non è stato così. Credo comunque che giocare una finale scudetto con una delle squadre più forti del mondo, di fronte al loro pubblico, sia motivo di grande orgoglio. Noi non abbiamo rimpianti, perché abbiamo fatto il massimo. Questa rimane ugualmente un'annata vincente: non scordiamoci che a giugno abbiamo vinto la Coppa Italia. E' una sconfitta che ci servirà per l'anno prossimo».

Uno dei più delusi a fine partita è “Jeky” Valenti. Ci teneva a vincere lo scudetto per suo fratello Matteo: «E' andato tutto storto. L'infortunio di Gori in avvio di gara ci ha penalizzato tantissimo. La nostra colpa è stata quella di non sfruttare il vantaggio iniziale. Dovevamo impedire la rimonta di Terracina. Abbiamo commesso degli errori, Terracina è stato bravo ad approfittarne, comunque nel finale abbiamo dimostrato di saper reagire da grande squadra. Rimane un gruppo incredibile che nel giro di due anni ha raggiunto traguardi inimmaginabili. L'anno prossimo ripartiremo con tanta voglia e con una Supercoppa da provare a vincere».

Per Simone Marinai c'è stata gloria personale (è stato nominato miglior giocatore del campionato), ma nonostante ciò la delusione prevale sul resto: «Questa sconfitta è stata anche colpa dell'inesperienza, ci avrebbe fatto molto piacere vincere lo scudetto. Sono finali che si possono perdere, anche perché va tenuto conto dello spessore dell'avversario che avevamo di fronte». (g.n.)

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