Diletta, sogno a metà centrata la finale ma podio lontano
Record italiano nelle qualificazioni della staffetta 4x200 sl Ma nella gara per le medaglie avversarie ancora troppo forti
VIAREGGIO. Quattro ragazze che si tengono per mano ed improvvisano una mossa di breakdance con un sorriso stampato in volto che solo le testimonial di una marca di dentifricio possono avere. Un modo per scaricare la tensione prima di una gara olimpica - la staffetta 4x200 stile - che di lì a breve sarebbe cominciata. Un'improvvisata che non è bastata per centrare il risultato che sarebbe stato fuori dal normale. Il settimo posto del quartetto azzurro magari non fa notizia come il primato italiano migliorato nelle batterie della mattinata, ma va a completare una giornata che, al di là del piazzamento, lascia ampie garanzie per il futuro.
Diletta Carli in mattinata aveva nuotato in 1'58”54 - abbassando di quasi un secondo il suo precedente record - mentre in finale, un po' per la stanchezza, un po' per la tensione nervosa, ha fermato il crono sull'1'59''73. Lei, così come le altre staffettiste azzurre, al termine della gara si è detta contenta, perché è riuscita comunque ad abbattere il suo personale in un contesto spaventosamente impegnativo come le Olimpiadi. Ed anche dalle parole del suo allenatore, Adolfo Buonaccorsi, c'è tutta la soddisfazione per un risultato degno delle aspettative della vigilia: «Più di questo non potevamo onestamente chiedere - dichiara -. Le ragazze avevano dato tutto in mattinata, strappando un tempo notevolissimo. Hanno speso molto sia fisicamente che mentalmente e si sono presentate alla finale un po' scariche, come dimostrano i tempi fatti registrare. Diletta è stata comunque bravissima, mettendoci tutta la grinta che aveva. Abbiamo chiuso nel migliore dei modi una stagione fantastica».
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