Il presidio
Gli Antichi Feudi vanno in semifinale
Un gol di Klevis piega la resistenza dell’Africa. Domani Pontestrada-Marina
PIETRASANTA. Il giovanissimo Klevis lancia gli Antichi Feudi in semifinale dopo un quarto incertissimo in cui l’Africa però sciupa troppo e alla fine deve lasciare il Torneo delle contrade. Nei gialloblu non ci sono Saudati e Sala, c’è invece Volpi, davvero superbo in alcuni interventi, ma regna come da pronostico un certo equilibrio, perché i Feudi non hanno nomi altisonanti, ma un Breschi sempre ispirato e combattivo e un Klevis che davabnti fa impazzire gli avversari. I Feudi si vedono un po' di più in apertura, ma senza un vero dominio.
Il primo a farsi vedere è Klevis che fa tutto bene, poi alza sopra la traversa. Sono ancora i Feudi a farsi vedere in avanti con Mei che impegna Vitaloni che è attento e alza sopra la traversa. L'Africa prende campo, Francesconi smarca Bigicchi che esita troppo davanti al portiere e si fa anticipare. Nel finale di tempo le due squadre si scambiano delle cortesie, prima Bigicchi si mangia un gol fatto, poi Klevis nei minuti di recupero si impappina da posizione favorevole. Si inizia con il consolidato equilibrio, ma i Feudi hanno qualcosa in più, soprattutto in Klevis che al 61' infatti, taglia l'area, si beve due avversari e in spaccata incrocia sul secondo palo. Klevis si fa vedere di nuovo, ma Volpi ci mette una pezza con un recupero prodigioso. Al 66' Volpi calcia una punizione dal limite e la palla esce di poco. Al 67' Giannarelli entrato da poco prende due gialli in fila e lascia i suoi in dieci. Al 90' cross di Bresciani per Bigicchi che da due passi alza incredibilmente di testa. Al 92' Volpi ha una chance dal limite su una punizione generosa, sceglie il tiro forte, ma il tiro è alto. I feudi sono una formichina tenace a tenere botta in dieci e cinica nel colpire. L’Africa fa la cicala, ma alla fine, come nella favola, deve piangere per i troppi errori.
Da domani le semifinali con Pontestrada e Marina a contendersi un posto al sole.
Michele Morabito
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