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Ora il derby si gioca... al botteghino

di Claudio Vecoli
Ora il derby si gioca... al botteghino

Piero Tosi: «Niente biglietti per i tifosi rossoblù? Una ripicchina che ci aspettavamo...». E il Forte chiede la diretta web

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FORTE. «Nessun biglietto del PalaBarsacchi per i tifosi del Forte? E' una ripicchina che ci aspettavamo...» Il derby della Versilia fra Cgc Viareggio e Forte dei Marmi prosegue anche fuori dalla pista. E - almeno fino a martedì prossimo, giorno dell'attesissima gara due – si gioca anche... al botteghino. E così Piero Tosi, presidente della società rossoblù, lancia l'ennesima frecciata ai dirimpettai viareggini dopo l'annuncio di ieri del presidente del Centro Alessandro Palagi di blindare la prevendita ai soli tifosi bianconeri. «Per carità, quello di non riservare ai tifosi del Forte neppure un biglietto per garadue è un diritto del Viareggio. Però è una decisione che ci dispiace perché sarebbe stato bello poter vedere anche il nostro pubblico sugli spalti del PalaBarsacchi. Comunque faremo buon viso a cattiva sorte e non faremo polemica».

Tosi spera semmai che, in qualche modo, i tifosi del Forte dei Marmi possano comunque vedere il derby almeno in tv. “Quello che davvero ci sembrerebbe ingiusto è se non vi fosse neppure la possibilità di far vedere il derby in televisione. Dubito che questo possa accadere grazie alla Rai, visto che per la regola dell'alternanza martedì sera probabilmente sarà trasmessa garadue fra Lodi e Valdagno. Però, per evitare un vero e proprio blackout, chiederemo di avere la possibilità di una diretta streaming sul web come è avvenuto per le due sfide in trasferta contro il Giovinazzo, quando abbiamo riunito tutti i tifosi rossoblù al Palasport per assistere alla partita su un maxischermo. Del resto, visto che il Cgc è sicuro che tutti i biglietti saranno polverizzati in prevendita, trasmettere la partita in diretta web non creerà danni economici alla società bianconera”.

Il presidente del Forte rigetta però con forza la tesi che a scatenare la “guerra dei biglietti” sia stato il comportamento del Forte dei Marmi in garauno, quando è stato deciso il divieto di trasferta per i tifosi bianconeri. “Noi abbiamo fatto di tutto, come credo fosse legittimo, per giocare garauno nel nostro palazzetto dello sport. E che se una “furbata” è stata fatta da parte nostra, questa è stata l'innalzamento della capienza del palasport a 1200 posti (requisito indispensabile per poter ospitare una semifinale scudetto, ndr). Era chiaro però che, come era del resto avvenuto per la sfida della penultima giornata di campionato, giocando in casa sarebbe scattato il divieto di trasferta per motivi di ordine pubblico. Una decisione, questa, che però non dipende dal Forte dei Marmi. Se vogliamo vederla sotto un profilo prettamente economico, per noi è stato un danno visto che alla fine abbiamo venduto meno di seicento biglietti”.

Sulla gestione di garauno, però, Tosi è pronto a fare un pizzico di autocritica. “Se come società rifaremmo tutto quello che abbiamo fatto? Non lo so. Abbiamo dovuto decidere in fretta, visto che la Lega voleva una risposta sulla pista dove disputare il derby entro il giovedì mattina. Diciamo che abbiamo preso la decisione meno penalizzante per il Forte dei Marmi. Questo non vuol dire che sia stata la scelta migliore in assoluto”.

E martedì prossimo proprio Piero Tosi potrebbe essere una delle “vittime” della prevendita chiusa ai tifosi del Forte. “Francamente non so se sarò a Viareggio. Non essendo sulla lista, anch'io avrò bisogno del biglietto d'ingresso che non so se otterrò. Ma non è mia intenzione farne un dramma”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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