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Diletta, cinque acuti ai tricolori juniores sognando le Olimpiadi

Diletta, cinque acuti ai tricolori juniores sognando le Olimpiadi

La Carli continua a stupire e fa incetta di titoli a Riccione Ma il vero obiettivo è Debrecen: in palio un posto per Londra

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VIAREGGIO. Cinque messaggi a se stessa, per capire che ormai con le coetanee non ha più molto da spartire. Non perché sia presuntuosa o investita da un improvviso delirio di onnipotenza, ma perché ormai il talento che possiede non può proprio più nasconderlo. Diletta Carli deve gareggiare con le migliori, almeno per lasciare qualche briciolo di gloria alle altre azzurre nate nel '96 o giù di lì, che sognano di vincere una gara a livello giovanile e lavorano duramente per farlo. A Riccione, nei campionati juniores del weekend, il dominio di Diletta è stato assoluto, ai limiti dell'imbarazzante: la viareggina si è aggiudicata, infatti, i 200, 400 e 800 stile libero, oltre ai 100 e 200 farfalla. Lo ha fatto con tempi eccellenti, che diventano record della manifestazione. Per infierire ulteriormente, basterebbe vedere i distacchi con le prime inseguitrici, ma fondamentalmente è un'analisi inutile, perché tanto le prospettive di Diletta, sono ben altre.

Missione Debrecen. Ungheria, 21-27 maggio. Queste le coordinate di riferimento per l'appuntamento che Diletta in primis, il suo allenatore Adolfo Bonaccorsi e l'interà società della Tirrenica Nuoto, aspettano ormai con trepidazione. Staffetta 4x200 stile libero, con vista sulle Olimpiadi di Londra. Perché il sogno a cinque cerchi diventi realtà, le quattro azzurre già convocate dal ct Butini (Pellegrini, Mizzau, Carli e Nesti), dovranno prendersi uno degli ultimi quattro pass a disposizione (sono 16 in tutto, ma 12 sono già stati assegnati ai Mondiali). Le possibilità perché tutto vada per il verso giusto ci sono. Diletta ha il terzo tempo assoluto a livello nazionale e se nell'appuntamento del “Sette Colli” di giugno, non ci saranno due azzurre a far meglio della miglior prestazione stagionale della Carli, allora per la viareggina le porte delle Olimpiadi si spalancheranno per davvero.

Felicità fatta coach. Adolfo Bonaccorsi è uno dei più grandi artefici della scalata di Diletta Carli. Lei continua a stupire tutti, compreso il suo coach: «I tempi fatti registrare a Riccione sono notevolissimi - ammette - e sono arrivati in un momento particolarmente favorevole per Diletta. Ha mantenuto un'eccellente condizione di gara a distanza degli assoluti di un mese fa e mentalmente sta molto bene».

E sui presunti mugugni della Pellegrini sui tempi, stranamente eccellenti, della Carli proprio a Riccione a fine marzo, Bonaccorsi stempera i toni: «Sono tutte illazioni - dice - Federica chiede spesso come sta Diletta, si interessa delle sue prestazioni perché ha capito che può essere un valore aggiunto per la Nazionale».

Gabriele Noli

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