Iodase, l’obiettivo è strappare il terzo posto
Basket: le viareggine provano a passare dalla porta di servizio per salire nel nuovo campionato di A3
VIAREGGIO. Il portone ormai si è chiuso, dunque non resta che provare a passare dalla porta di servizio.
La Iodase si è bruciata le già poche chance di raggiungere il secondo posto del girone F di B femminile, andando a perdere una partita - quella di sabato scorso a Prato - che invece doveva essere vinta a tutti i costi.
Il ko sul parquet delle laniere, arrivato per una gestione non corretta degli ultimi due minuti di gara, ha fatto suonare l'ennesimo campanello d'allarme in casa viareggina.
La gara di domani, quella delle 18 contro lo Sport Pisa al “PalaZappelli”, difficilmente permetterà alle ragazze di coach Giannelli di vedere il futuro sotto una nuova luce.
Messo in conto che battere le pisane non dovrebbe essere missione particolarmente proibitiva per tutta una serie di ragioni, una su tutte il netto divario in classifica, resta comunque il fatto che da troppo tempo la Iodase occupa una posizione (la quarta) di limbo assoluto, che non permette di ambire a traguardi degni un top team.
Ghezzano il primo posto se l'è preso da tempo, Empoli il secondo se lo sta custodendo gelosamente ed a questo punto non resta che attaccare il terzo di Prato, per accedere agli spareggi che portano alla A3, un nuovo campionato che vedrà la luce il prossimo anno, dove sarà obbligatorio l'utilizzo di ben cinque giocatrici Under 19, una sorta di torneo Primavera, volendo azzardare un paragone con il calcio.
Meglio, comunque, non guardare troppo avanti, ma concentrarsi invece su una gara abbordabile sotto il profilo tecnico, ma che, non potendo escludere l'aspetto delle motivazioni, potrebbe nascondere qualche insidia. Perché tra le pisane ci sono tre ex che hanno voglia di ben figurare in quella che una volta era anche la loro palestra. Alla Iodase non resta che ripartire a testa bassa, facendo sempre la conta (infinita) degli infortuni, ma facendo affidamento sulla voglia di confermarsi di Ursula Colabello, che a Prato ha fatto il suo esordio, e che a modo suo vuole dare una mano alle compagne per trascinarle chissà dove.
Per il coach Giannelli, ora come da due mesi a questa parte, guardare la classifica non ha utilità e potrebbe provocare soltanto inutili distrazioni. Meglio pensare a migliorare, a ripartire cercando di non commettere più quegli errori che in troppe circostanze hanno punito una Iodase che sotto il profilo della generosità non è seconda a nessuno, ma che molto spesso ha peccato per ingenuità e nervosismo.
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