Il presidio
Cuoghi riparte dagli “storici” dello spogliatorio bianconero
VIAREGGIO La società con la decisione a sorpresa di sostituire Francesco Bertolucci con il neo allenatore, Stefano Cuoghi, che ha diretto i primi tre allenamenti,ha voluto cercare una ulteriore...
VIAREGGIO
La società con la decisione a sorpresa di sostituire Francesco Bertolucci con il neo allenatore, Stefano Cuoghi, che ha diretto i primi tre allenamenti,ha voluto cercare una ulteriore soluzione in extremis per cercare di conquistare la salvezza.
In questo modo sono aumentate le responsabilità dei giocatori per quanto avverrà da ora alla fine della stagione. E così il direttore sportivo, Giovanni Dolci, ha voluto rimediare in corsa a una stagione partita con l’handicap. L’allenatore di partenza, Agenore Maurizi non è riuscito infatti a trasmettere ai giocatori e all’intero ambiente il suo credo calcistico tanto da indurre il presidente Stefano Dinelli, allergico, come il resto della dirigenza, a cambiamenti in corsa, a sostituirlo promuovendo il suo secondo, Francesco Bertolucci con l’avallo della squadra che lo ha sostenuto fin dal primo momento. Poi venerdì scorso la decisione che nessuno si aspettava.
Scelta che forse poteva essere fatta anche prima visto l’andamento della squadra. I segnali da questo punto di vista non sono mancati. Ma invece sono stati persi per la strada punti che oggi mancano e che forse avrebbero permesso al Viareggio di avere una posizione migliore di classifica.
Gli ulteriori movimenti in entrata ed uscita che sono stati eseguiti a gennaio sono la dimostrazione che qualcosa che non è andato nel verso giusto c’è stato.
Diversi sono i giocatori che non sono ancora pronti per la categoria. Nonostante questo però hanno l’obbligo di dare tutto quello che hanno dentro per cercare di salvarsi, cosa che non tutti hanno fatto per esempio nella gara con il Foggia, persa contro un avversario, che per quanto visto allo stadio dei Pini, era battibile se ci fosse stata più convinzione, ma soprattutto voglia di salvarsi.
Ed invece anche in questo caso non è apparsa una mossa azzeccata, come era stato evidenziato fin dalla vigilia della gara, l’esclusione dall’undici di partenza, perché reduce da influenza la settimana prima, Samuele Pizza, uno dei pochi in questo gruppo, che ha la forza per trascinare gli altri compagni ed uno di quelli che crede ancora nella salvezza.
Ed allora l’inizio da parte di Stefano Cuoghi, al quale auguriamo le migliori fortune, deve essere dai giocatori che costituiscono il nucleo storico dello spogliatoio, con la speranza che riescano a trascinare tutti gli altri componenti di questa navicella verso il porto della salvezza.
Da Monza sabato però occorre però ritornare con più punti possibili.
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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