Il presidio
Stiava , il titolo d’inverno è soltanto un antipasto
Dopo la sosta forzata per il maltempo, domenica riparte la marcia dei gialloblù Ma gli uomini di Casini devono guardarsi le spalle da Serricciolo e Monti
STIAVA
Dopo la sosta forzata per il maltempo, lo Stiava riparte alla caccia della…. Prima categoria. Un obiettivo già centrato dalla società gialloblù per quattro volte nelle stagioni 1981/1982, 1990/1991, 1998/1999 e 2009/2010.
Un campionato giocato fin qui da protagonisti, prima come inseguitore del Monti poi, dopo il sorpasso avvenuto l’11 dicembre dello scorso anno, da capolista. Sei settimane da soli in vetta e con il titolo di campione d’inverno che è pur sempre platonico ma che spesso porta bene.
Nelle ultime settimane la squadra ha tirato un po’ il fiato perdendo anche la prima partita del campionato dopo 16 turni di imbattibilità, ma la vetta è sempre lì in pugno alla formazione di Roberto Casini che si giocherà il titolo con l’arrembante Serricciolo (staccato di due lunghezze) e con il Monti (lontano cinque punti) che nonostante un momento di crisi è formazione di grande valore allestita per vincere questo campionato e che va sempre tenuta nella giusta considerazione.
Formazione assai giovane quella stiavese che non manca però di giocatori d’esperienza che forniscono il valore aggiunto come ad esempio Daniele Marcucci, trentotto anni, e trecento partite tra i professionisti con Sora, Carrarese, Fiorenzuola, Cremonese e Pizzighettone. Lanciato proprio da Casini nelle giovanili del Bozzano, dalle quali fu prelevato dal Genoa, Marcucci ci terrebbe molto a dare una mano all’amico Casini a tagliare per primi il traguardo.
Altri elementi d’esperienza che hanno militato in categorie superiori sono il centravanti Christian Francesconi (anni fa anche il padre vestì la maglia dello Stiava) che giovanissimo esordì in C/2 nel Viareggio al fianco del “Condor” Bonuccelli che ricorda molto nelle movenze e nel modo di stare in campo ed il suo compagno di reparto Panicucci che in un recente passato ha vestito anche le maglie di Camaiore e Capezzano. Anche se l’uomo in più è stato finora il giovane bomber Ceciarini, autore di 13 reti realizzate in 11 gare diverse. Un ragazzo che per motivi di lavoro non può allenarsi al meglio e per questo motivo Casini deve centellinare nell’impiego ma che sa essere sempre letale negli ultimi sedici metri. Sicuramente i suoi gol saranno fondamentali nella rincorsa al sogno della società che con molti sforzi sta cercando di risalire la china in vista dei festeggiamenti per i cinquanta anni di vita che avverranno nel 2014.
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