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Bertolucci: «I complimenti? Meglio i punti». Fiale: «Mi dispiace per il rigore»
Zebre, nessuno la butta dentro
R.L.
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FLASH DA PISA. Nella foto sopra Lorenzo Fiale A destra Samuele Pizza al tiro La difficoltà a segnare è una lacuna ormai troppo evidente
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VIAREGGIO. È una sconfitta pesante sul piano numerico (2-0) quella che ha subito il Viareggio a Pisa, perché la squadra di Francesco Bertolucci ha dimostrato anche all'Arena Garibaldi di essere viva. E si è meritata i consensi degli addetti ai lavori e tifosi pisani. Che hanno detto che il Viareggio - assieme al Pavia - è stata la migliore squadra vista all'opera. Noi siamo convinti che se la squadra saprà mantenere questa condizione e la voglia di lottare fino all'ultimo minuto con ogni avversario, dovranno arrivare anche i risultati. Quello che è emerso venerdì sera è ormai noto: la difficoltà a fare gol. Se in attacco ci fosse stato qualcuno in grado di concretizzare le azioni pericolose, che in ogni partita sono sempre almeno tre o quattro, anche a Pisa il pareggio sarebbe stato ottenuto. Alla prima disattenzione difensiva, poi, di solito gli avversari vanno in gol, ed allora effettivamente diventa difficile poter gestire certe situazioni. Un fatto da tenere nella giusta considerazione è quello comunque che la squadra, tra le più giovani del campionato, riesce sempre a non disunirsi. Ora che ha trovato anche una certa quadratura tattica in campo con il modulo 4-4-2 oppure con il 4-4-1-1, al posto del 3-4-3 - che teneva la squadra più sbilanciata - c'è la consapevolezza che se a gennaio, alla riapertura del mercato, ci sarà la possibilità di apportare qualche correttivo si potrà lottare per la salvezza. Tornando alla gara di Pisa, dove la squadra è stata seguita da un discreto numero di tifosi, c'è da annotare un'altra prestazione di sostanza di Pizza e Carnesalini, oltre all'imprendibile Cesarini. E poi l'occasione gol di Tarantino (squalificato con la Reggiana) dopo due minuti dal via, il palo di Palibrk nella ripresa, alcuni spunti di D'Onofrio entrato subito in partita, da prendere in considerazione per la gara con la Reggiana e il rigore parato a Fiale da parte di Pugliesi, davvero bravo nella circostanza. A tal proposito Fiale, che è il primo rigorista, si è preso la responsabilità di calciare anche se avrebbe voluto calciare Cesarini, che era andato a segno dal dischetto con il Sorrento e il Foligno. «Mi sentivo di tirare - dice Fiale - e l'ho fatto. Mi dispiace davvero, perché avevamo avuto l'occasione di pareggiare e lo avremmo meritato. Ho mirato all'angolino e Pugliesi ha intuito tutto». L'allenatore Francesco Bertolucci, che oggi è a visionare la Reggiana, prossima avversaria delle zebre, contro la Ternana, elogia i suoi ragazzi. «Avrei preferito però punti e meno complimenti». Ieri la Berretti ha superato 2 a 0 il Pisa con reti di Babboni e di Campus (8 reti all'attivo).
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