Il Tirreno

Versilia

In lizza per il riconoscimento dell’Unione

Anche Demetrio Albertini per Forte "regina" d'Europa

Martina Ambrogi

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 FORTE. Infrastrutture e impianti sportivi e loro accessibilità, iniziative, eventi e progetti promossi dall'amministrazione pubblica, misure volte a incoraggiare la salute e l'integrazione attraverso lo sport, presenza di realtà di vertice, grado di propositività, tasso di sportività della popolazione, progetto di comunicazione per la candidatura. Sono alcuni dei requisiti necessari a Forte per ambire al prezioso riconoscimento che Aces (European Capital and Cities Sport Federation), in collaborazione con l'Unione Europea, assegna ogni anno alle città europee più meritevoli dal punto di vista sportivo.  Una European Capital of sport (Valencia per il 2011, Istanbul per il 2012), nove European City of Sport, città al di sopra dei 25 mila abitanti (tra le italiane Parma, Treviso e Trieste per quest'anno, Firenze, Pescara e Viterbo per l'anno prossimo) e diciotto European Town of Sport, comuni al di sotto dei 25 mila abitanti. Tra questi, in lizza per ottenere l'importante titolo - la cui graduatoria verrà stabilita nel corso della riunione dei primi di agosto in Scozia - anche il piccolo comune versiliese. Da giovedì la Commissione Aces che valuterà il possesso dei vari requisiti richiesti, ha visitato la città attraverso un'attenta verifica delle strutture sportive del territorio e l'incontro con i rappresentanti di tutte le associazioni locali. «Forte è un comune che ama lo sport - afferma Gian Francesco Lupattelli, presidente della commissione - basti pensare al fatto che si può girare tranquillamente in bicicletta». A rafforzare la candidatura anche l'ex bandiera del Milan e della Nazionale, oggi vicepresidente della Figc, Demetrio Albertini che ormai da anni ha scelto la Versilia come sua seconda casa. «Sono molto legato a questa città - spiega Albertini - e la sua partecipazione a questo riconoscimento è molto importante. Da sportivo credo che sia fondamentale valorizzare lo sport nel nostro paese per ottenere ottimi risultati e benefici». Se Forte riuscirà a spiazzare la concorrenza degli altri comuni europei per il 2012 dovrà preparare un progetto per un anno dedicato allo sport, sostenuto dall'Aces stessa attraverso riunioni periodiche e da un piccolo finanziamento dell'Unione Europea.  «Intanto andiamo avanti con il nostro programma - spiega il sindaco Umberto Buratti - poi, se otterremo il riconoscimento vedremo come modificarlo».

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