Il Tirreno

Versilia

Iodase, la vittoria non basta

Gabriele Noli
<b>TOP SCORER.</b> Balestri ha siglato 19 punti
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TOP SCORER. Balestri ha siglato 19 punti

Muggia superata solo di tre punti, la promozione sfuma

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 MUGGIA: 63   -   IODASE: 66    MUGGIA: Meola, Borroni 10, Cergol S., Gherbaz 3, Cumbat 7, Fragiacomo 7, Cergol J. 27, Cossutta, Palliotto 9, Castellan. All. Jogan.   IODASE: Tamagnini 2, Sinagra A., Giambastiani 11, Semplici 8, Barra, Mugliarisi 12, Belli 7, Mei 2, Balestri 19, Sinagra R. 5. All. Bonanni. ARBITRI: Borghi di Cuggiaco (CO) e Lunghi di Cantù (CO). NOTE: Parziali: 17-26, 43-35, 50-50. Tiri liberi: Muggia 16/23, Iodase 7/17.  VIAREGGIO. Adesso cosa resta da fare? Gioire perché si è finito il girone a pari punti contro due top team come Biella e Muggia o fregarsi le mani proprio per questo? Dubbi amletici che la Iodase si porterà dietro per tanto tempo. Il successo di ieri sera per 66-63 sulle venete non è bastato alle ragazze di Bonanni per sperare nella promozione in A2. La differenza canestri, infatti, premia Biella, che chiude a +9, e condanna Muggia (-2) e viareggine (-7).  La vittoria dei rimpianti. È stata una partita assai strana quella tra Iodase e Muggia. Partite bene, le versiliesi hanno poi incassato uno spaventoso passivo di 26 punti nel secondo quarto, e solo con una grande ripresa è riuscita a raddrizzare il match e a farlo poi suo. Anche stavolta, tra le avversarie c'è stato un singolo in grado di mettere a referto ben 27 punti come Jessica Cergol. Ma a differenza di sabato sera la Iodase ce l'ha fatta, anche grazie ai 19 di Ariella Balestri. La Iodase ha trovato finalmente il canestro con ottima regolarità, ma allo stesso tempo ha concesso un po' troppo in fase difensiva.  Stagione da ricordare. Scorrono così i titoli di coda su una stagione, sì interminabile, ma allo stesso tempo esaltante, anche se l'obiettivo A2 è sfumato proprio sul filo di lana. Ci potrebbe essere anche l'evenualità di un ripescaggio, ma perché ciò accada è necessario che diverse squadre l'anno prossimo non si iscrivano. Chiaramente è troppo presto per parlarne e se anche ciò non avvenga, niente può cancellare un'annata che entra di diritto nella storia della Iodase, grazie alle giocatrici, ma soprattutto all'arrivo di un coach, Eugenio Bonanni, che da quando lo scorso febbraio è subentrato a Zucconi ha trasmesso un'anima vincente e coraggiosa alla sua squadra, contribuendo così ad un processo di maturazione che l'anno prossimo potrà dare ulteriori frutti.

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