«Importanti le scelte in corsa»
La partita a scacchi di coach Marozin
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SULLA PANCHINA VENETA. Gaetano Marozin, il tecnico che ha già regalato uno scudetto al Valdagno 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Lo raggiungiamo all'indomani della sfortunata partecipazione della Final Eight di Andorra, dove ha subito l'eliminazione ad opera del Reus. Gaetano Marozin, allenatore del Valdagno, non vede l'ora di gettarsi nell'ultima decisiva avventura, che vedrà protagonista la propria formazione nella 2ª finale scudetto. Allora Marozin, di nuovo in pista ma, stavolta, in palio c'è lo scudetto... «Un appuntamento come la finale con il Viareggio, che arriva così presto, ci aiuta a smaltire la delusione di Andorra, dove avremmo meritato più fortuna. L'amarezza è tanta, ma ora è tempo di concentraci sull'obiettivo scudetto e sui nostri avversari. In città l'attesa per questa nuova sfida col Viareggio è davvero tanta. Nella trasferta di Euro League ci hanno seguito una sessantina di sostenitori ed ora speriamo di aumentare l'entusiasmo fra i nostri appassionati». Che Centro ti attendi? «Quando si valuta la squadra di Massimo Mariotti bisogna analizzarla nel suo complesso. I bianconeri hanno un grandissimo mestiere, schiera atleti con caratteristiche indubbiamente più che positive, ma, nel considerarle, non posso non tenere conto anche delle possibilità che i miei ragazzi possono sfruttare». Quali scenari tecnici e tattici si prospettano? «Loro probabilmente non hanno il nostro ritmo, ma sono convinto che sarà una gara da gestire, da capirne certi sviluppi e fare di conseguenza le scelte giuste, quelle sulla carta più appropriate. Credo che tutto questo rappresenti la sostanza di uno sport di squadra, come appunto l'hockey. Il Centro Giovani di Viareggio lo conosciamo bene; ci ha sconfitto in Coppa Italia, ma ha anche rischiato di perderla. Poi noi giochiamo in casa e ci batteremo al massimo». A.C.
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