HOCKEY: I PLAYOFF SCUDETTO
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DOLCI RICORDI. Il golden gol di Davide Motaran nella finalissima di Coppa Italia a Valdagno: quel gol ha regalato il primo trofeo al Cgc Viareggio 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Nel Valdagno di Gaetano Marozin ha saputo inserirsi con la consueta determinazione e non c'è alcun dubbio che sarà tra gli attori principali di questa sfida decisiva. Juan Luis Travasino, tra i biancocelesti, occupa il ruolo non proprio agevole di ex, il giocatore che s'impegna per far vincere la formazione dove attualmente milita ma che deve convivere anche con i ricordi, spesso felici, di un passato trascorso con una formazione, appunto il Cgc, che lo ha lanciato nel firmamento dell'hockey nazionale consentendogli anche di indossare la maglia della nazionale guidata da Alessandro Cupisti. Luis, hai già vissuto certe emozioni affrontando la tua ex squadra in campionato e nella finale di Coppa Italia. Ma la finalssima scudetto ha un sapore diverso... «Questa finalissima ha un gusto particolare per non dire unico, con delle sensazioni che credo tutti i giocatori di hockey vorrebbero provare. Battersi per vincere il tricolore è meraviglioso, ti offre grandissime opportunità, una serie di occasioni che cerchi di non fallire e che ti spingono a dare in ogni gara il massimo di te stesso. Sul piatto della bilancia c'è infatti un obiettivo a dir poco straordinario, per non dire unico e ho davvero tanta fame di centrarlo». Valdagno-Cgc è la finale annunciata, fra due formazioni in grado di offrire spettacolo ed emozioni. «Sarà una sfida intensa in cui, con ogni probabilità, all'inizio entrambe le formazioni cercheranno di studiarsi, coprendosi parecchio in difesa per non rischiare contropiedi. La posta in palio è altissima e sia noi che il Cgc dovremo giocare con la massima attenzione cercando soprattutto di non lasciare spazi agli avversari». Una partita particolarmente attesa da entrambe le tifoserie e che preannuncia grande spettacolo. «E' inevitabile che ci sia grande attesa su entrambi i fronti: i nostri tifosi e quelli del Centro, divisi da una fiera rivalità, sono impazienti di arrivare a domani sera, ma mi auguro che le partite vengano giocate all'insegna della massima sportività e dove si possa giocare veramente a hockey e con delle direzioni di gara all'altezza della posta in palio. Se così sarà, anche lo spettacolo è garantito». A.C.
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