Il Tirreno

Versilia

PietraMarina, il primo rebus è il futuro

Michele Morabito

Ciaponi lascerà i Blues. Oggi l'incontro col sindaco Lombardi

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 PIETRASANTA. Il PietraMarina chiude a Massa la sua stagione del Centenario: e i Blues escono dai play off con una squadra di rango, che partiva con tutti i pronostici della vigilia. Eppure non mancano i rimpianti. I pietrasantini dovevano violare il terreno di Massa, ma si sono presentati senza punte all'appuntamento decisivo. A posteriori vien da dire che vi è stata troppa prudenza, ma Danesi ha voluto essere nel match ed evitare, come può accadere, di partire con troppa foga e essere colpiti e mettere la parola fine sulla qualificazione. Quando si è scoperto un po', il PietraMarina non ha trovato il guizzo vincente.  Sarà un'estate tormentata: il presidente Carlo Ciaponi ha manifestato la sua volontà di mollare la guida del PietraMarina e ancora non ha dato comunicazioni né al mister, né al direttore sportivo Dario Pantera. La notizia è che oggi il presidente Ciaponi incontrerà il sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi: all'ordine del giorno il futuro della società. Il presidente Ciaponi conferma che non sarà nella prossima dirigenza della società con alcun ruolo, ma che potrebbe decidere di restare vicino al PietraMarina «in maniera concreta» e che comunque non è sua intenzione speculare su 100 anni di storia societaria.  A tracciare il bilancio della stagione il Direttore Sportivo, Dario Pantera.  Il PietraMarina si ferma con la Massese. Ci voleva un po' più di coraggio?  «Non direi, siamo stati anche un po' sfortunati perché siamo arrivati all'appuntamento cruciale della stagione senza attaccanti in buone condizioni. Lazzarini accusava dolori alla schiena e Doretti è indisponibile da gennaio. Vero è anche che è mancato qualcosa in termini di personalità nella partita decisiva. Credo però che abbiamo fatto una stagione super: per la partita di domenica ci siamo allenati come dei matti, poi qualcuno non ha retto alla pressione e non abbiamo reso quanto speravamo. E' mancato a centrocampo un leader alla Rosini che prendesse per mano la squadra».  Si prospetta una estate difficile.  «E' qualche giorno che non abbiamo comunicazioni ufficiali dal Presidente sulla società. Sono certo che non vorrà dismettere un patrimonio societario favoloso: abbiamo un mister fenomenale che merita altri palcoscenici e una organizzazione di prim'ordine. Sarebbe un peccato perdere questo patrimonio anche delle giovanili. E' un peccato finire la stagione così: abbiamo giocato alla pari con la Massese: è mancato uno spunto vincente nelle due partite. Con tre o quattro innesti abbiamo un'ossatura per stare sempre al vertice».  

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