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La baby promessa dà la carica
Roy Lepore
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Matteo Calamai (Viareggio) in azione Calamai: pensiamo solo a vincere, non a quello che poteva essere
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VIAREGGIO. Matteo Calamai è un giocatore sul quale il direttore generale del Viareggio, Andrea Gazzoli, ha puntato dal primo momento. Tanto che in tempi non sospetti si era sbilanciato, affermando che avrebbe potuto essere uno dei giovani sul quale puntare anche per il prossimo anno. Classe '91 di proprietà del Siena, con alle spalle trascorsi nella Fiorentina, Calamai, in queste ultime settimane, ha dimostrato di poter essere uno dei valori aggiunti del Viareggio, per questo finale di stagione. Dopo la rete che hai realizzato a Cosenza, con la complicità anche del portiere calabrese che aveva un po' illuso per un possibile "colpaccio", hai sfiorato anche contro il Pisa il bis. «È stato bravo il portiere nerazzurro a deviare in calcio d'angolo un tiro che poteva metterlo in difficoltà. Tornando alla gara con il Cosenza, che purtroppo abbiamo perso immeritatamente, è ormai acqua passata. Dobbiamo solo pensare al presente e all'immediato futuro che si chiama playout». Il Viareggio ha avuto, nel corso della stagione, la possibilità di salvarsi evitando i playout, ma nello stesso tempo ha però rischiato anche di retrocedere direttamente. Una situazione davvero strana, dalla quale, per il momento, siete riusciti ad uscire, evitando il peggio. «Credo anch'io che se avessimo ottenuto qualche vittoria in più ci saremmo potuti anche salvare prima. Però, per come si erano messe le cose, meno male che abbiamo evitato la retrocessione diretta, perché in questi casi bastava una combinazione negativa per trovarti in una situazione del genere». Con il Pisa avete sfiorato, come in altre circostanze, la vittoria, ma non siete riusciti ad ottenerla. Adesso, però, visto che siete costretti a centrare la salvezza attraverso i playout, la posizione con la quale vi siete piazzati vi impone di dover vincere una partita. «Ne siamo consapevoli ed è ovvio che, a questo punto, non possiamo fare diversamente. Le potenzialità per riuscirci ci sono. La speranza è che sia arrivato il momento giusto di concretizzare le diverse opportunità che in ogni gara riusciamo a costruire». Visto il Calamai di questi tempi, c'è il rammarico, che avresti potuto essere in campo con più frequenza. «Prima non ero ancora pronto per un campionato del genere. Con l'aiuto del mister e dei compagni ho trovato la migliore condizione e spero tanto di lasciare il segno, insieme ai miei compagni, di una stagione che meritiamo si concluda con la nostra salvezza».
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