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PietraMarina, Ciaponi al passo d'addio
Michele Morabito
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SFOGO. Il presidente del PietraMarina Carlo Ciaponi «Non c'è alcuna possibilità che resti alla guida del club»
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PIETRASANTA. Dal sogno della serie D al rischio Terza Categoria. Quale sarà il futuro del Pietrasanta Marina in pochi sono in grado di dirlo, anche perché Carlo Ciaponi sembra non lasciare margini di ripensamento rispetto al suo proposito di lasciare dopo due anni di onorata presidenza, seguiti a quelli di vicepresidenza con Coluccini al timone. Senza contare i tantissimi anni alla guida del Marina di Pietrasanta, che divenne un piccolo miracolo sportivo agli inizi degli anni 2000, quando il duo Ciaponi- Bertoni inanellò una promozione dietro l'altra grazie ad un settore giovanile fenomenale e una gestione calibrata delle risorse. Domenica è arrivato l'ambito traguardo dei play off, salutato dal sito con grande enfasi, che riletto alla luce delle ultime dichiarazioni suona un po' come un commiato e un ringraziamento a tutti per quanto fatto in questi anni. Presidente Ciaponi, cos'è successo? «È successo che mi sono ritrovato solo: mi sono sentito come un limone che tutti hanno spremuto. Mi sento stanco di questa situazione e quindi ho deciso di passare la mano. Ho investito tante risorse anche personali nella società, e adesso da solo sento che non posso andare più avanti. Nei mesi scorsi, comunque, c'è stato l'interessamento di una cordata verso la società». La stanchezza dipende anche dalle tante voci? «Se qualcuno vuole portare avanti il progetto Pietrasanta Marina ben venga. Credo che le proposte di collaborazione che mi arrivano in queste ore siano un po' tardive, ma sono qua per dialogare con tutti. Di fronte ad una proposta economica congrua, che mi ripaghi dei tanti investimenti e di fronte ad un progetto serio per la squadra non posso che essere collaborativo». I rapporti con l'amministrazione? «Nessun problema con l'assessore Lazzerini che è persona seria e competente. Ci volevano forse più investimenti sulle strutture che spesso sono toccati alla società. Nell'anno del centenario abbiamo avuto meno da tutti, invece che di più. E non parlo solo dell'amministrazione». E i playoff? «Ce la metteremo tutta. Sarò felice di cedere la squadra dopo la promozione in serie D». Quante possibilità ci sono che Ciaponi sia il presidente del PietraMarina nel 2011/2012? «Direi nessuna possibilità. Se devo rimanere per forza perché nessuno si fa avanti, allora si andrà avanti con il settore giovanile e una squadra in Terza Categoria. O forse niente».
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