UN PO DI STORIA
Quando il Rontani era un fortino inespugnabile
Massimo Guidi
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BOZZANO. Dopo 34 anni il Bozzano torna in Seconda Categoria al termine di una stagione che ha portato il club orange a subire l'onta della seconda retrocessione di fila. Una parabola discendente che parte dal maggio del 1992 quando il Bozzano lascia la serie D (Interregionale come era denominata in quegli anni) dopo cinque campionati, quattro dei quali da protagonisti, tenendo testa ad autentiche corazzate: Terzo posto all'esordio nel 1987/1988 dietro Carpi e Cecina, poi quarto posto dietro Baracca, Imola e Viareggio, sesto posto (nell'anno della vittoria del Viareggio) ed un inarrivabile secondo posto, alle spalle della Pistoiese di Ventura nel torneo 1990/1991. Una bella favola scritta ed interpretata dal patron Eugenio Franceschi, per tutti il «Beck», ed i suoi collaboratori: Tino Checchi, Renzo e Franco Rovetti, Beppe Morelli, Emilio Martinelli, Piero Lunardini, Graziano Evangelisti, Mario Gori, Piero Perna, Franco Benvenuti. Il «Rontani» diventa un fortino inespugnabile. Ne sanno qualcosa il Baracca di Zaccheroni ed il Viareggio di Riccomini che nell'anno dei loro successi pagano dazio nel piccolo inferno arancione. «Bozzano 2, Baracca a casa»: venne salutata all'altoparlante dello stadio la vittoria sulla formazione romagnola allenata da Zaccheroni a partita quasi finita. Una goliardata che costò una multa alla società, ma che entrò di diritto nella storia orange. A dirigere quello che veniva chiamato con un pizzico di civetteria «Real» Bozzano ci sono prima Eugenio Dinelli poi Giulio Bechelli. In campo Pippo Casanova, il quale ringhiava a tutti, avversari e compagni, l'altro mastino Umberto Bacci, poi Mizio Barsanti, la «Torpedine», il terzino goleador, l'estroso centravanti Giovanni Antonelli, Stefano Torcigliani, immarcabile nel gioco aereo, il possente stopper Massimiliano Vassalle, i talentuosi portieri Lele Checchi e Alessandro Rossi, l'elegante Favilli poi Magagnini, Perini, Meini, Vannucchi, Polloni, Lucchesi, il «Condor» Bonuccelli, e Gigi Cecchi. Poi dopo la retrocessione il declino con la vecchia dirigenza che prova a risalire la china anche se il «Beck» se ne è andato per sempre. Ma la favola è finita. Dopo 4 anni in Eccellenza e 18 in Promozione, la doppia retrocessione.
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