La firma del centrocampista arrivato a gennaio sulla rete più importante della stagione
Guadalupi, la gioia più bella
Roy Lepore
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LA PRODEZZA... È il 9 della ripresa: Guadalupi supera Pantanelli e segna il gol della salvezza «Segnare il gol salvezza è come vivere un sogno stupendo»
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VIAREGGIO. Un gol destinato ad entrare nella storia del Viareggio. Quella messa a segno da Mirko Guadalupi al 9' della ripresa è infatti la rete che ha scacciato l'incubo della retrocessione che sembrava materializzarsi dopo il gol di Ibekwe in avvio di primo tempo. E che ha regalato alle zebre la permanenza in Prima Divisione. Un gol che, con ogni probabilità, è anche il più importante di quelli messi a segno dal giocatore. Un gol che hai segnato perchè ci hai creduto fino in fondo, facendoti trovare dove il portiere della Paganese ha respinto il pallone. «Sulla conclusione di Reccolani, Pantanelli è andato un po' scomposto, ho colpito il pallone che ha respinto, poi sulla ribattuta di testa l'ho messo alle sue spalle. In quel momento è stata una gioia immensa, forse la più bella della mia carriera, perché è come vivere un sogno stupendo. Dopo essere passati in svantaggio, siamo riusciti a rimanere calmi ed anche se non avevamo trovato la via della rete credevamo di potercela fare. Alla fine siamo stati premiati centrando l'obiettivo che la società si era prefissata all'inizio della stagione». Con il tuo arrivo e quello di Eusepi e Caturano, avete dato una mano importante al Viareggio... «Siamo felici anche se in questo momento il nostro pensiero è rivolto a Sergio Carnesalini che si è infortunato ed è stato costretto a subire un intervento chirurgico all'ospedale di Livorno. Peccato che non abbia potuto festeggiare con tutti noi, a lui va il merito di avere dato una grossa mano alla squadra e tifiamo tutti per lui perché riesca a recuperare in fretta». Non siete stati capaci nella prima parte della partita a trovare il bandolo della matassa, visto che siete arrivati con poca concretezza dalle parti di Pantanelli. «E' vero, però non ci siamo disuniti e il merito è stato quello di mantenere la calma, perchè in questo tipo di gare sono decisivi gli episodi. Come il salvataggio nel finale di Barsotti che vale come il mio gol, perchè eravamo nei minuti di recupero e non ci sarebbe stato il tempo per rimediare». E' stato bello essere accolti dai tifosi allo stadio per quello che avete conquistato. «Li ringraziamo, è stata una bella sensazione, peccato che siamo stati costretti a dover andare a Livorno in uno stadio dove il tifo si è un po' disperso. Alla fine la cosa più importante che conta è la salvezza». Il tuo futuro adesso è al Siena, visto che hai un contratto con la società toscana? «Non lo so, anche se mi farebbe piacere far parte della rosa della squadra di serie B. Godiamoci la salvezza e poi vedremo gli sviluppi».
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