Il Tirreno

Versilia

Premio simpatia Il Chianciano ne dimostra poca

Roy Lepore

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 VIAREGGIO. Nel 2004 lo aveva rifiutato il Piazza al Serchio, quest'anno è stata la formazione della Virtus Chianciano a rifiutare il Premio Simpatia - Trofeo Guglielmo Franceschi, giunto alla diciannovesima edizione. Organizzato dal Club Onda Bianconera in collaborazione con il pool sportivo "Station Versilia" e il patrocinio della Figc Toscana, è sorto grazie alla mente vulcanica di Pio Franceschi, per ricordare un appassionato di sport come Guglielmo.  La Virtus Chianciano, società vincitrice del premio in quanto peggior squadra toscana della stagione calcistica 2009-2010, si è rifiutata di ricevere il trofeo, che si è fatto conoscere in tutta la Toscana come un riconoscimento all'insegna del divertimento e della spensieratezza.  Nessuna provocazione, o peggio ancora presa in giro. E' stato istituito nel 1991 proprio per sdrammatizzare un mondo troppo spesso carico di inutili tensioni.  Una decisione a sorpresa, quella presa da dirigenti e calciatori della società guidata dal presidente Lisauro Buriani, che non impedirà al Chianciano (ultimo nel girone E del campionato di Prima categoria con appena 2 punti all'attivo) di finire nell'albo d'oro del Premio Simpatia.  Alla stregua di squadre più o meno prestigiose come Santafiora (trionfatrice nella prima edizione), Isola d'Elba, Pecciolese e Sancascianese (detentrice del titolo fino a poche settimane fa) che l'hanno preceduta fra i vincitori del Premio.

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