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Ravaglia, la salvezza nei guantoni
Roy Lepore
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PLASTICO. Una parata di MaroldaL'anno scorso il portiere Nicola Ravaglia ha vinto il campionato di Prima Divisione con il Cesena, che è in corsa quest'anno con Pierpoaolo Bisoli in panchina verso la serie A. Adesso, l'estremo difensore bianconero cerca con i suoi compagni la salvezza con il Viareggio
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VIAREGGIO. L'anno scorso il portiere Nicola Ravaglia ha vinto il campionato di Prima Divisione con il Cesena, che è in corsa quest'anno con Pierpoaolo Bisoli in panchina verso la serie A. Adesso, l'estremo difensore bianconero cerca con i suoi compagni la salvezza con il Viareggio.
Per te ci sono due stati d'animo diversi, a distanza di un anno: come li stai gestendo?
«Nell'identico modo, visto che per il Viareggio la salvezza equivale alla vittoria del campionato che ho conseguito l'anno scorso. Potevamo già averla raggiunta, e invece, non solo per colpa nostra, ci troviamo a dover scendere in campo ancora due volte contro la Paganese, che dobbiamo affrontare concentratissimi».
Avete avuto la salvezza a un passo, ma vi è sfuggita una domenica in cui c'era tanta gente allo stadio, tornata a casa delusa.
«I primi a essere amareggiati siamo noi, perché avremmo meritato questo premio. Non va dimenticato che il Benevento non ha regalato nulla, anche se ci sono nostre responsabilità per avere gestito la gara non del tutto bene. Nonostante questo, avevevamo pareggiato e poi segnato un gol, valido per la vittoria e la salvezza diretta, e che ci è stato annullato clamorosamente. Non ne capisco il motivo».
A Pagani ci sarà un ambiente difficile, che potrebbe crearvi dei problemi.
«All'andata non c'ero, perché ero infortunato. Però per un calciatore è bello giocare di fronte a tanti spettatori che ti danno la carica. Non deve essere un alibi il fattore campo, perchè se riusciremo ad interpretare bene la partita tutto questo passa in secondo piano».
La società vi ha messo nella condizione di potervi preparare bene per questo doppio confronto coi campani.
«Partiremo venerdì, per arrivare bene anche dal punto di vista fisico. Abbiamo in mano un secondo match point, il primo lo abbiamo fallito con la gara con il Benevento, adesso dobbiamo essere bravi a saperlo sfruttare».
Riuscire a non subire gol potrebbe essere un passo decisivo verso la salvezza.
«Faremo il possibile per riuscirci, però in questo caso è importante non perdere. Se torneremo da Pagani con un risultato simile possiamo affrontare la seconda partita in modo diverso».
Inutile dire che si tratta di partite nel corso delle quali gli episodi possono fare la differenza.
«È proprio per questo che non possiamo permetterci di commettere alcun tipo di errore, perché poi diventerebbe tutto più difficile. Il sottoscritto e il resto dei compagni deve essere consapevoli che abbiamo la possibilità di salvarci e dobbiamo sfruttarla in tutti i modi, perchè meritiamo questo risultato, per noi, per la società e i tifosi che ci seguiranno fino a Pagani e, poi, a Livorno nel ritorno».
Per te ci sono due stati d'animo diversi, a distanza di un anno: come li stai gestendo?
«Nell'identico modo, visto che per il Viareggio la salvezza equivale alla vittoria del campionato che ho conseguito l'anno scorso. Potevamo già averla raggiunta, e invece, non solo per colpa nostra, ci troviamo a dover scendere in campo ancora due volte contro la Paganese, che dobbiamo affrontare concentratissimi».
Avete avuto la salvezza a un passo, ma vi è sfuggita una domenica in cui c'era tanta gente allo stadio, tornata a casa delusa.
«I primi a essere amareggiati siamo noi, perché avremmo meritato questo premio. Non va dimenticato che il Benevento non ha regalato nulla, anche se ci sono nostre responsabilità per avere gestito la gara non del tutto bene. Nonostante questo, avevevamo pareggiato e poi segnato un gol, valido per la vittoria e la salvezza diretta, e che ci è stato annullato clamorosamente. Non ne capisco il motivo».
A Pagani ci sarà un ambiente difficile, che potrebbe crearvi dei problemi.
«All'andata non c'ero, perché ero infortunato. Però per un calciatore è bello giocare di fronte a tanti spettatori che ti danno la carica. Non deve essere un alibi il fattore campo, perchè se riusciremo ad interpretare bene la partita tutto questo passa in secondo piano».
La società vi ha messo nella condizione di potervi preparare bene per questo doppio confronto coi campani.
«Partiremo venerdì, per arrivare bene anche dal punto di vista fisico. Abbiamo in mano un secondo match point, il primo lo abbiamo fallito con la gara con il Benevento, adesso dobbiamo essere bravi a saperlo sfruttare».
Riuscire a non subire gol potrebbe essere un passo decisivo verso la salvezza.
«Faremo il possibile per riuscirci, però in questo caso è importante non perdere. Se torneremo da Pagani con un risultato simile possiamo affrontare la seconda partita in modo diverso».
Inutile dire che si tratta di partite nel corso delle quali gli episodi possono fare la differenza.
«È proprio per questo che non possiamo permetterci di commettere alcun tipo di errore, perché poi diventerebbe tutto più difficile. Il sottoscritto e il resto dei compagni deve essere consapevoli che abbiamo la possibilità di salvarci e dobbiamo sfruttarla in tutti i modi, perchè meritiamo questo risultato, per noi, per la società e i tifosi che ci seguiranno fino a Pagani e, poi, a Livorno nel ritorno».
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