GIOVANI TALENTI
Silvio, il baby-portierechiamato dal Nottingham
Silvio Barsanti, 14 anni, vola in Inghilterra per una prova con il Nottingham Forest
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MARINA. Potrebbe essere l'ennesimo talento in erba che il calcio italiano non riesce a trattenere: Silvio Barsanti, quattordici anni, 190 centimetri, 80 chili, portiere della squadra giovanissimi regionali del PietraMarina, domani mattina volerà in Inghilterra per una prova con il Nottingham Forest. Barsanti, che conta già varie presenze nella rappresentativa regionale, è seguito da tempo dai più importanti club italiani e stranieri.
Nei giorni scorsi il direttore generale della società versiliese, Nicola Bertoni, è stato contattato da un manager del club britannico che gli ha chiesto di poter avere il ragazzo per alcuni giorni per fargli fare uno stage. Grande soddisfazione è stata espressa dalla società biancoceleste e dal presidente, Carlo Ciaponi, che accompagnerà il ragazzo nella trasferta inglese.
E un assaggio di popolarità il giovane portiere dei Blues l'avrà già questa mattina quando - prima della sfida di campionato in programma al campo «Pedonese» contro il Tau Calcio - sarà intervistato da una troupe di Italia Uno.
Lui, comunque, per il momento non si è lasciato stravolgere la vita dalla convocazione della squadra di Premier League. Ieri Silvio non è voluto mancare alla lezione di catechismo in vista della cresima e la sera è andato a festeggiare il compleanno di un amico. Silvio frequenta la prima classe del liceo scientifico di Forte dei Marmi, località dove risiede con i genitori e un fratello di sette anni. È anche uno scolaro modello. «Giocare e studiare è sacrificio, però lo faccio volentieri - dice - sono contento di questa opportunità, però sto con i piedi ben saldi a terra».
Silvio si allena con la prima squadra dalla scorsa estate. «Siamo felici - dice il padre Renzo che gestisce un albergo a Forte - ma non ci facciamo illusioni. Sono diverse le società anche italiane che hanno seguito Silvio, fra queste il Livorno. Mio figlio è già maturo per la sua età, ama giocare a calcio e il ruolo di portiere gli è stato assegnato vista la sua stazza. In questi anni è migliorato molto tecnicamente. Questa opportunità la prendiamo come un premio per il suo impegno: nulla ci aspettiamo, il ragazzo è entusiasta e non vede l'ora di andare a Londra, ma oggi gioca in campionato».
Nei giorni scorsi il direttore generale della società versiliese, Nicola Bertoni, è stato contattato da un manager del club britannico che gli ha chiesto di poter avere il ragazzo per alcuni giorni per fargli fare uno stage. Grande soddisfazione è stata espressa dalla società biancoceleste e dal presidente, Carlo Ciaponi, che accompagnerà il ragazzo nella trasferta inglese.
E un assaggio di popolarità il giovane portiere dei Blues l'avrà già questa mattina quando - prima della sfida di campionato in programma al campo «Pedonese» contro il Tau Calcio - sarà intervistato da una troupe di Italia Uno.
Lui, comunque, per il momento non si è lasciato stravolgere la vita dalla convocazione della squadra di Premier League. Ieri Silvio non è voluto mancare alla lezione di catechismo in vista della cresima e la sera è andato a festeggiare il compleanno di un amico. Silvio frequenta la prima classe del liceo scientifico di Forte dei Marmi, località dove risiede con i genitori e un fratello di sette anni. È anche uno scolaro modello. «Giocare e studiare è sacrificio, però lo faccio volentieri - dice - sono contento di questa opportunità, però sto con i piedi ben saldi a terra».
Silvio si allena con la prima squadra dalla scorsa estate. «Siamo felici - dice il padre Renzo che gestisce un albergo a Forte - ma non ci facciamo illusioni. Sono diverse le società anche italiane che hanno seguito Silvio, fra queste il Livorno. Mio figlio è già maturo per la sua età, ama giocare a calcio e il ruolo di portiere gli è stato assegnato vista la sua stazza. In questi anni è migliorato molto tecnicamente. Questa opportunità la prendiamo come un premio per il suo impegno: nulla ci aspettiamo, il ragazzo è entusiasta e non vede l'ora di andare a Londra, ma oggi gioca in campionato».
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