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Viareggio, gli infortunati restano al palo

Roy Lepore
Matteo Mandorlini
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Matteo Mandorlini

I tifosi più fedeli «Città indifferente ma noi non molliamo»

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VIAREGGIO. Solito lavoro defaticante, misto tra palestra e campo, alla ripresa degli allenamenti ieri per le zebre, ancora rimaneggiate causa gli infortuni. Hanno fatto discutere fra i tifosi più assidui le dichiarazioni del presidente Stefano Dinelli, che si è lamentato per lo scarso pubblico allo stadio dei Pini.
Gli affezionati del Viareggio, quelli che seguirebbero la squadra anche se prendesse parte ad un campionato amatoriale, assicurano che ci saranno sempre, nonostante l'indifferenza della maggior parte della città.

In vista della trasferta a Busto Arsizio contro la Pro Patria, diretta concorrente del Viareggio nella lotta per la salvezza, mancheranno quasi certamente i soliti infortunati, con un minimo di speranza per Mandorlini, almeno per la panchina, anche se sarà una valutazione da fare nei prossimi giorni. Ancora indisponibili Marolda, Carnesalini, Fommei, Barsotti che comunque domenica erano tutti sugli spalti, unitamente a Fabio Andreulli - non convocato per scelte societarie - a fare il tifo per i compagni.
Ieri piccolo inconveniente per Costantino: suo figlio, influenzato, è stato ricoverato in via precauzionale all'ospedale Versilia.

Le altre. Il Novara ha ingaggiato l'attaccante Nicola Ventola, mentre Enrico Chiesa del Figline, che si è infortunato domenica, è stato operato al ginocchio e ne avrà per quattro mesi. Infine Rino Lavezzini, ha preso il posto del dimissionario Salvatore Mango sulla panchina della Carrarese.

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