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PietraMarina e Camaiore sognano

Manfredi (PietraMarina)
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Manfredi (PietraMarina)

La cinquina dei Blues contro l'Albinia porta la firma dei quattro giocatori che sono andati in rete e quella di mister Andrea Danesi, un direttore che non deve far molta fatica per far suonare un'ottima sinfonia alla sua orchestra

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QUI PIETRAMARINA
La cinquina dei Blues contro l'Albinia porta la firma dei quattro giocatori che sono andati in rete e quella di mister Andrea Danesi, un direttore che non deve far molta fatica per far suonare un'ottima sinfonia alla sua orchestra. Ma soprattutto c'è la firma di Manfredi, infaticabile, indiavolato sulla fascia destra.
Nell'azione della prima marcatura sembra uno di quei giocatori dei cartoni giapponesi che si invola e nessuno riesce più a prenderlo.
Manfredi, volevi entrare tra i marcatori.
«Sì, ci tenevo troppo a dedicare un gol al presidente, ma mi pare di aver fatto una bella prestazione e alla fine era importante vincere. A tutti piace segnare e stavolta è toccato ai miei compagni. Vorrà dire che segnerò un'altra volta».
Un bellissimo PietraMarina.
«Sì, una prova di carattere di tutta la squadra che fa ben sperare per il futuro. Quando giochiamo così, siamo una bella squadra. Ma non facciamo troppi sogni e restiamo con i piedi ben saldi a terra, giocando partita per partita. È una squadra che ha delle qualità, la nostra, e crediamo molto in quello che facciamo».
Qual è il ruolo del Pietrasanta Marina in questo campionato?
«Quando giochiamo così possiamo battere qualsiasi squadra, ma ripeto niente voli di fantasia. Siamo una squadra concreta che guarda alle partite con il solito atteggiamento. Non possiamo permetterci cali di tensione. Di sicuro queste prestazioni ci danno tranquillità. Ora si pensa già alla Coppa e al prossimo impegno in campionato».
Michele Morabito QUI CAMAIORE
È il motorino del centrocampo bluamaranto, sempre in prima linea a recuperare palloni, l'uomo di fatica di mister Ciucci. È una "vita da mediano", per dirla alla Ligabue, quella di Francesco Andreoni, classe 1988, alla prima stagione con il Camaiore, dopo i tre anni trascorsi al Forte dei Marmi.

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