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Zebre, la "maledizione umbra" continua
Claudio Vecoli
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RITORNO AL GOL. Ferrari, autore del momentaneo pari del ViareggioNiente da fare. Il Viareggio si arrende al Perugia di fronte al proprio (scarso) pubblico e archivia l'avventura in Coppa Italia fermandosi alle porte del terzo turno.
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VIAREGGIO. Niente da fare. Il Viareggio si arrende al Perugia di fronte al proprio (scarso) pubblico e archivia l'avventura in Coppa Italia fermandosi alle porte del terzo turno. Una sconfitta che ancora una volta ha il sapore della beffa, visto che il Viareggio - presentatosi all'appuntamento con una squadra imbottita di seconde scelte - è capitolato in due delle rare azioni di marca umbra e che in occasione del secondo gol recrimina per una doppia irregolarità (posizione di sospetto fuorigioco e fallo di mano) di Ercolano.
In vista del delicato impegno di domenica contro l'Alessandria, Leonardo Rossi ha schierato una sorta di Viareggio 2, con i soli Benassi, Pizza, Ferrari e Brini Ferri superstiti della formazione iniziale che tre giorni prima ha affrontato il Foligno. Per il resto spazio a chi fino ad oggi ha giocato meno, con Ferrari terminale offensivo e con Andreulli a fare il vice-Reccolani in cabina di regia.
L'inizio, per le zebre, è da brividi. Dopo una prima, ghiotta occasione umbra in avvio di partita, al 4' il Perugia passa già in vantaggio. Il gigante Ercolano mette una buona palla a Del Core che lascia partire un tiro che infila Babbini. Nel primo quarto d'ora, come un pugile suonato, la squadra bianconera sbanda. Poi, grazie ad un Brini Ferri finalmente ispirato, si rimette in carreggiata e comincia a macinare gioco e occasioni da gol. Prima con dei tiri dalla lunga distanza, poi con azioni in velocità sulle fasce. La sorte, però, sembra accanirsi con il Viareggio e in due circostanze (Ferrari al 16' e Brini Ferri al 41') la rimonta si ferma sul palo.
A forza di spingere, però, le zebre trovano anche il pari. Manca un minuto al riposo e Ferrari riesce finalmente a spingere in rete un bell'assist di Taormina per il provvisorio 1-1. La gioia bianconera, però, dura pochi secondi. Un istante prima del riposo, Ercolano (in sospetto fuorigioco) controlla con un braccio un lancio lungo in area e castiga Babbini.
Nella ripresa Leonardo Rossi prova a cambiare le carte in tavola e inserisce Marolda in avanti al posto di Ferrari, gettando nella mischia anche Barsotti per Taormina, schierandolo in una inedita posizione centrale a centrocampo (un esperimento in vista di Alessadria?). Ma i due cambi non danno maggior brio alla manovra del Viareggio che sembra al contrario spegnersi. A metà ripresa entra anche Reccolani al posto di un affaticato Pizza, ma l'unica vera fiammata bianconera è di Costantino, che scalda le mani ad un De Marco che nel secondo tempo ha fatto quasi esclusivamente da spettatore.
In vista del delicato impegno di domenica contro l'Alessandria, Leonardo Rossi ha schierato una sorta di Viareggio 2, con i soli Benassi, Pizza, Ferrari e Brini Ferri superstiti della formazione iniziale che tre giorni prima ha affrontato il Foligno. Per il resto spazio a chi fino ad oggi ha giocato meno, con Ferrari terminale offensivo e con Andreulli a fare il vice-Reccolani in cabina di regia.
L'inizio, per le zebre, è da brividi. Dopo una prima, ghiotta occasione umbra in avvio di partita, al 4' il Perugia passa già in vantaggio. Il gigante Ercolano mette una buona palla a Del Core che lascia partire un tiro che infila Babbini. Nel primo quarto d'ora, come un pugile suonato, la squadra bianconera sbanda. Poi, grazie ad un Brini Ferri finalmente ispirato, si rimette in carreggiata e comincia a macinare gioco e occasioni da gol. Prima con dei tiri dalla lunga distanza, poi con azioni in velocità sulle fasce. La sorte, però, sembra accanirsi con il Viareggio e in due circostanze (Ferrari al 16' e Brini Ferri al 41') la rimonta si ferma sul palo.
A forza di spingere, però, le zebre trovano anche il pari. Manca un minuto al riposo e Ferrari riesce finalmente a spingere in rete un bell'assist di Taormina per il provvisorio 1-1. La gioia bianconera, però, dura pochi secondi. Un istante prima del riposo, Ercolano (in sospetto fuorigioco) controlla con un braccio un lancio lungo in area e castiga Babbini.
Nella ripresa Leonardo Rossi prova a cambiare le carte in tavola e inserisce Marolda in avanti al posto di Ferrari, gettando nella mischia anche Barsotti per Taormina, schierandolo in una inedita posizione centrale a centrocampo (un esperimento in vista di Alessadria?). Ma i due cambi non danno maggior brio alla manovra del Viareggio che sembra al contrario spegnersi. A metà ripresa entra anche Reccolani al posto di un affaticato Pizza, ma l'unica vera fiammata bianconera è di Costantino, che scalda le mani ad un De Marco che nel secondo tempo ha fatto quasi esclusivamente da spettatore.
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