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Maratona da Viareggio a L'Aquila

Simone Pierotti

Anche il rugby protagonista: scambio di doni tra le due squadre, un'amiciza che sarà rinnovata

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VIAREGGIO. Un grande successo, soprattutto al di fuori dei confini cittadini. E poi un gemellaggio nel nome della solidarietà che potrebbe proseguire anche in ambito sportivo.

Lo scorso 27 agosto si è svolta «Una staffetta per la vita», corsa podistica di 460 kilometri da Viareggio a L'Aquila che ha coinvolto più di quaranta persone tra autisti, ciclisti e corridori.
La maratona della solidarietà ha preso il via giovedì 27 dalla zona di via Ponchielli: Viareggio-Monteriggioni è stata la prima tappa della corsa, intervallata da una sosta a Pontedera. Venerdì la comitiva viareggina ha poi proseguito per Chianciano Terme ed Orvieto, traguardo della seconda tappa: sabato è stata la volta della terza tappa (Orvieto-Rieti) e nella tarda mattinata di domenica il gruppo è arrivato al campo Anpas de L'Aquila. Erano presenti Fausto Casini, presidente nazionale dell'Anpas, e Milziade Caprili, presidente della Croce Verde.

«Una bellissima esperienza - commenta Piero Bertolani, titolare del negozio Alf Run di Viareggio e tra i corridori della maratona - ovunque siamo andati abbiamo ricevuto un'accoglienza fantastica: ci hanno applaudito al nostro passaggio, ci hanno chiesto le magliette che celebravano l'evento. Alcune associazioni sportive locali, poi, ci hanno accompagnato, per loro spontanea iniziativa, per lunghi tratti del percorso: ad Orvieto gli atleti della Libertas hanno corso 6 kilometri insieme a noi, mentre a Siena e Terni si sono uniti alla carovana alcuni ciclisti. E grande è stata l'accoglienza delle istituzioni a Chianciano ed Orvieto».

Parole sottoscritte anche da Marco Borgianni della palestra Fabbrica di Ghiaccio,: «Abbiamo avuto un riscontro inaspettato, ovunque, ed è stata un'esperienza di vita, anche molto toccante». Per Borgianni c'è anche la soddisfazione di aver contribuito in maniera sostanziosa alla corsa: il 90 % dei corridori proveniva, infatti, dalla sua palestra. «Accanto ad atleti allenati si è cimentata nella maratona anche gente comune - prosegue Borgianni - ciò che ricorderemo è proprio lo spirito con cui abbiamo corso. Anche i miei figli Davide e Sara hanno partecipato».
Franco Mottola del Versilia Sport, polisportiva viareggina che ha organizzato la corsa podistica, racconta poi un aneddoto davvero emblematico: «Ad Asciano ci siamo dovuti fermare da un elettrauto, dovevamo sostituire un anabbagliante. Quando siamo arrivati lì, poi, ha scoperto che c'era da cambiare una ruota. Ma, al momento di andare a pagare, mi sono sentito rispondere: "So chi siete, vi ho visto in tv. Non voglio niente, questo è il mio contributo per la vostra iniziativa". Davvero un bel gesto». Il gemellaggio Viareggio-L'Aquila sembra destinato a proseguire: le squadre di rugby delle due città si sono scambiate doni, non è escluso che gli abruzzesi vengano qui in Versilia.

Queste le attività, le associazioni e gli enti che hanno contribuito: polisportiva Versilia Sport, negozio Alf Run, palestra Fabbrica di Ghiaccio, negozio Incaba, Croce Verde ed Anpas (hanno svolto un lavoro preziosissimo, fornendo ciascuna un automezzo), Comune di Viareggio (ha messo a disposizione un camper), Telethon, comitato Avif, i fotografi Aldo Umicini e Andrea Nesti.

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