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Spiagge all’asta, a Pietrasanta via alle perizie per gli indennizzi: lettere del Comune in arrivo – Come funziona la procedura e i tempi per aderire

di Matteo Tuccini

	La spiaggia di Marina di Pietrasanta con il pontile di Tonfano (foto d’archivio)
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La spiaggia di Marina di Pietrasanta con il pontile di Tonfano (foto d’archivio)

L’amministrazione dà venti giorni di tempo per aderire formalmente alla procedura, pena il mancato risarcimento

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MARINA DI PIETRASANTA. Arrivano ai balneari di Marina di Pietrasanta le lettere del Comune per le perizie sull’eventuale indennizzo. Cioè il risarcimento economico che spetterà ai concessionari in caso di uscita di scena dopo le "aste" delle spiagge. È un passaggio tutt’altro che formale.

Attenzione alla lettera

Così come avvenuto a Viareggio, l’amministrazione comunale dà una scadenza all’impresa a cui invia la lettera: venti giorni per aderire alla richiesta. La mancata risposta, si chiarisce, sarà interpretata come una rinuncia all’indennizzo: in caso di sconfitta all’asta, il balneare non riceverà in cambio neppure un euro.

L’adesione a questo procedimento non va comunque data per scontata: già a Viareggio alcuni balneari si sono rifiutati - o almeno hanno detto di averlo fatto - perché ritengono illegittima anche questa richiesta. Nella convinzione che le gare delle spiagge, alla fine, non verranno fatte. E quindi non ci sarà necessità di calcolare un indennizzo.

I passaggi del procedimento

Nella missiva inviata dal municipio pietrasantino si ricorda ogni passaggio del procedimento, che vedrà l’impiego in totale di cinque professionisti - il cui nominativo è stato fornito dal Consiglio nazionale dei commercialisti ed esperti contabili - chiamati a quantificare il valore degli stabilimenti sul litorale di Marina. Il costo della perizia sarà a carico dei balneari, che sottoscriveranno un contratto con il perito loro assegnato. Fatto che ha generato ulteriori polemiche nelle scorse settimane.

Inoltre, anche in caso di rifiuto il balneare dovrà fornire l’elenco delle persone impiegate che ricevono da questa attività la loro principale fonte di reddito.

Quest’ultimo elemento sarà valutato in fase di gara per la riassunzione del personale in caso di cambio gestione, così come previsto dal bando di gara del Ministero.

Secondo il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti, «questo è uno dei procedimenti richiesti per l’avvio delle "aste". Ed è importante, perché i balneari che non aderiscono rischiano di avere zero indennizzo». Da questo punto di vista, il sindaco ritiene che Pietrasanta «sta dimostrando di andare avanti su questo tema (una risposta indiretta alle contestazioni mosse nei mesi scorsi dall’Autorità Antitrust, con cui è in corso un contenzioso al Consiglio di Stato, ndr). Il nostro gruppo di lavoro c’è ed è all’opera».

Giovannetti però non dà una tempistica di avvio delle procedure di gara, sostenendo che «l’unico termine è quello della scadenza delle concessioni, il 30 settembre 2027. Al netto di eventuali ricorsi che potranno esserci». E che ci saranno sicuramente, così come annunciato dai balneari non solo pietrasantini.

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