Il Tirreno

Versilia

Il caso

Versilia, arrestato due volte in una settimana il coltivatore domestico di marijuana

di Gabriele Buffoni

	Alcune delle piante sequestrate
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Alcune delle piante sequestrate

Il 32enne di Lido stavolta fermato dalla polizia: trovato con altre 14 piantine

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LIDO DI CAMAIORE. Una volta, evidentemente, non gli era bastata. Il 32enne di Lido di Camaiore trovato una settimana fa dai carabinieri in possesso di 28 piante di Cannabis indica e di 3 chilogrammi di marijuana già essiccata e, secondo gli inquirenti, pronta per essere macinata e smerciata nelle piazze di spaccio della Versilia, è stato nuovamente arrestato. Stavolta dagli agenti del commissariato di polizia di Viareggio.

Lido di Camaiore, secondo arresto in una settimana per droga

Gli agenti della squadra volante, durante un controllo nella zona di via Italica, hanno nuovamente trovato l’uomo intento a coltivare altre piante di Cannabis all’interno della sua abitazione. Quattordici gli esemplari individuati questa volta: non ancora cresciuti a dovere, ma già curati come una piccola piantagione.

Gli elementi raccolti hanno portato i poliziotti a fermare il 32enne e a presentarlo una seconda volta davanti al giudice del Tribunale di Lucca. Il magistrato ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Dopo il primo arresto, avvenuto una settimana prima, il gip aveva convalidato il provvedimento dei carabinieri, ma aveva respinto la richiesta degli arresti domiciliari. Questa volta, nell’ambito del procedimento per direttissima, il giudice ha disposto l’obbligo di presentazione periodica alla polizia. L’udienza è stata poi rinviata a fine marzo 2027.

La scoperta dei carabinieri: 28 piante e tre chili di marijuana

Una propensione alla coltivazione della Cannabis che, nell’arco di una settimana, è costata al 32enne due arresti in flagranza di reato e ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine.

Il primo controllo dei carabinieri era scattato dopo che i militari, attirati dal caratteristico odore di marijuana, avevano raggiunto l’abitazione dell’uomo. Qui avevano scoperto una piantagione composta da 28 piante, oltre a circa tre chilogrammi di droga già essiccata e ritenuta pronta per essere immessa sul mercato.

La serra artigianale in casa per coltivare ed essiccare la cannabis

Nel corso della perquisizione, i carabinieri avevano individuato anche un vero e proprio laboratorio domestico per la produzione e la preparazione della marijuana.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo aveva allestito una serra artigianale all’interno di un armadio dotato di lampade alogene, utilizzate per favorire la crescita delle piante e l’essiccazione delle foglie. In bagno, inoltre, era stata predisposta una rete sulla quale appendere le piante mature per farle essiccare naturalmente.

Un sistema organizzato che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato finalizzato a ottenere un quantitativo consistente di sostanza stupefacente.

Nuove piante dopo il primo arresto

Il sequestro delle piante e della marijuana, insieme al primo arresto, non avrebbe fermato il 32enne. Quando gli agenti del commissariato di Viareggio sono tornati a controllarlo, alcuni giorni dopo, lo avrebbero trovato nuovamente impegnato nella coltivazione domestica della Cannabis, con altri 14 esemplari.

Da qui il secondo arresto nell’arco di pochi giorni e il nuovo passaggio davanti al giudice, che ha convalidato il provvedimento disponendo l’obbligo di firma.


 

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